domenica 11 agosto 2013

Alimenti, la vera sicurezza rimane nella loro qualità



Alimenti, la vera sicurezza rimane nella loro qualità

Troppo concentrati sulla sicurezza degli alimenti, perdiamo di vista le sue qualità nutrizionali, e non sappiamo cosa mangiamo. Ma è un errore imperdonabile: la sicurezza alimentare non può prescindere dalla qualità nutrizionale e -va aggiunto- molecolare del cibo. Mi riferisco ovvero alla diversa composizione in nutrienti e molecole contenute in ciascun alimento. L'attuale produzione alimentare può portare alla nostra bocca cibi con una composizione nutrizionale non adatta al nostro intestino e organismo. Cioè possiamo avere cibo indenne da inquinamento chimico, fisico e microbiologico, ma a vere gli stessi alimenti modificati nella loro composizione nutritiva, non adatta alla loro completa digestione e assorbimento intestinale. La sicurezza alimentare e la qualità molecolare - nutritiva degli alimenti sono pertanto veri e propri diritti civili che devono essere garantiti a tutti noi.
In sintesi, la “Terapia Micro Nutrizionale”, consente l’ottimizzazione del metabolismo del nostro corpo, attraverso la corretta scelta e associazione di alimenti di alta qualità, al fine di garantire il necessario apporto dei micronutrienti essenziali, senza l’utilizzo di farmaci o integratori alimentari, così da consentire il raggiungimento del pieno benessere psicofisico. Come? Reinserendo nella nostra alimentazione quei micronutrienti essenziali, quasi scomparsi dai cibi presenti attualmente sulle nostre tavole, a causa della bassa qualità degli stessi e di una scarsa consapevolezza di quali siano effettivamente i cibi di buona qualità.
Non basta più avere la sorveglianza istituzionale sulla sicurezza alimentare. Occorrono norme legislative in grado di definire la composizione molecolare e nutritiva dei cibi, prodotti in funzione della salute del corpo umano e non solo in funzione della resa economica. L’agricoltura è oggetto di interessi soprannazionali, disciplinati da organismi come l’Unione Europea, che adeguandosi al processo di globalizzazione dei mercati, ha previsto anche per le derrate agricole l’abolizione graduale di molte delle misure protezionistiche adottate da diversi paesi per tutelare i propri prodotti agricoli, esponendo alcuni sistemi agricoli, fra cui quello europeo, a una concorrenza sui prezzi assai difficile da sostenere.
Il  gruppo di ricerca, condotto dal professor Benedetto Salvato - docente di Biofisica e Fisiologia generale alla Facoltà di Scienze dell’Università di Padova, - dopo anni di sperimentazioni, ha  dimostrato che cibi ricchi di rame sono particolarmente utili per combattere l’Alzheimer”.
Nel caso dell’Alzheimer, infatti, una delle cause più importanti dimostrate, è una grave carenza di rame nella dieta, che può produrre nell’organismo una serie di problematiche molto serie, soprattutto alterando le funzioni enzimatiche, che a loro volta alterano quelle fisiologiche. Ebbene, il rame è un elemento essenziale, capace di svolgere funzioni importanti in tutti gli organi, dalla produzione di energia alla maturazione dei tessuti connettivi.
I micronutrienti essenziali  sono sostanze organiche e inorganiche che, pur essendo indispensabili per il metabolismo cellulare, non sono prodotte autonomamente dal nostro organismo, per cui risulta necessario assumerle attraverso il cibo. In tal modo, tutte le cellule potranno funzionare in maniera corretta, quindi mantenendo i meccanismi di riparazione cellulare attivi, per prevenire gran parte delle malattie croniche, che affliggono la società moderna, come ad esempio le malattie cardiovascolari
Concretamente, si dovrebbero utilizzare le proprietà straordinarie dei prodotti vegetali, attraverso una dieta ricca di una grande varietà di frutta, verdura, cereali e legumi, associati a prodotti animali ed a oli di origine vegetale il meno raffinati possibile, le carni e soprattutto le frattaglie sono ricche di rame, ferro e selenio.
Per promuovere la salute, in particolare, sarebbero necessari programmi di educazione alimentare che permettano agli individui di gestire in modo equilibrato la loro nutrizione secondo le disponibilità locali e le tradizioni culinarie regionali.
Ecco perché lo scopo delle nostre manifestazioni è trasmettere ai consumatori il piacere del cibo, inteso non solo come soddisfacimento di un bisogno, ma anche come momento “rituale” pieno di contenuti di carattere culturale e sociale. Un “laboratorio del gusto” dedicato ai prodotti tipici della nostra terra.



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