mercoledì 23 settembre 2015


Alimentazione e prevenzione



L'essere umano è l’unico essere vivente a prediligere, combinare e ottimizzare la propria alimentazione, elemento essenziale per la sua sopravvivenza. Già agli albori dell’umanità le popolazioni hanno sviluppato una serie di tradizioni che tengono conto degli elementi sani contenuti nelle produzioni alimentari. La medicina, da tempo offre una prospettiva contraria. Di solito, è solo dopo che una malattia si è sviluppata che i pazienti ricevono dal proprio medico dei consigli sull'alimentazione, consigli sono quasi sempre: evitare questo, eliminare quello, niente grassi, niente zucchero, carne, alcool , caffeina e cosi via. Una grande percentuale di malattie cronico degenerative dovute a cattivi stili di vita e all'alimentazione è un segnale di degrado delle abitudini dietetiche di una società che ha perso il contatto con la nozione stessa di sana alimentazione che concepisce l'atto di nutrirsi esclusivamente come destinato ad apportare energia all'organismo, senza riguardo per il suo impatto sulla salute".
Quindi, storicamente, c'è stato un tempo in cui l'alimentazione aveva una più stretta connessione con la salute?
"Già nel IV secolo a. C. Ippocrate affermava: che il cibo sia la vostra medicina, e che la medicina sia il vostro cibo. Riassumeva in tale principio il concetto del cibo come vero e proprio farmaco in grado di promuovere l'omeostasi del nostro organismo. Alimentarsi correttamente, pertanto, non significa semplicemente fornire la giusta quantità di energia all'organismo ma stimolare in modo equilibrato la produzione di quegli ormoni in grado di promuovere lo stato di salute.
Un'alimentazione equilibrata ed uno stile di vita attivo costituiscono la via maestra per prevenire l'invecchiamento e raggiungere un adeguato benessere. Nell’epoca dell’informazione siamo invasi da messaggi che spesso si contrappongono e invece di aggiungere notizie importanti alla nostra cultura alimentare contribuiscono paradossalmente a renderci la vita difficile, a confonderci le idee. Nel suo piccolo, la Federcarni molisana nello specifico “I maestri Macellai” della regione Molise ha provato invece, con semplicità e chiarezza, di promuovere la sana alimentazione e i prodotti tipici di questa terra. Lo ha fatto senza troppa filosofia, organizzando da tanti anni manifestazioni gastronomiche in tutta Italia e pianificando incontri e convegni dove gli operatori del settore hanno avuto un contatto diretto con i consumatori. Ma alla base di tutto ci deve essere la consapevolezza di portare avanti uno stile di vita salutare, in cui bisogna tenere in considerazione le qualità e proprietà nutritive dei cibi che acquistiamo, indipendentemente dalla pioggia di pubblicità da cui siamo bombardati. L’obiettivo della nostra Federazione è di formare dei consumatori consapevoli sui principi della sana alimentazione, per valorizzare i fondamenti della dieta mediterranea e ricostruire il legame che unisce i prodotti dell’agricoltura con il cibo consumato ogni giorno.
Si trattato di una serie di incontri a tema che  sottolineavano come mangiare, le quantità necessarie, non sprecando e facendo una spesa consapevole, non possa far altro che portare benefici alla salute dell’uomo. Secondo studi realizzati dall’Università Veterinaria “Alma Mater” di Bologna, la carne contiene sostanze bioattive di natura lipidica come Omega 3 e Omega 6, ma anche vitamine, proteine e amminoacidi essenziali.
 Tutti elementi, questi, altamente assimilabili e indispensabili per la crescita e la rigenerazione del corpo. In più, è stato dimostrato come ci siano bassi livelli di colesterolo in tutti i tipi di carne. D’altronde, carni rosse bianche si differenziano solo per costruzione chimica, per cui per un’alimentazione sana è indispensabile l’assunzione di entrambe. Buone notizie e rassicurazioni arrivano anche dagli Usa. Secondo ricerche della Penn State University, infatti, mangiare fino a 150 grammi di carne rossa al giorno, purché magra, aiuta ad abbassare la pressione sanguigna e il colesterolo, prevenendo il rischio di malattie vascolari e cardiache.
 I professionisti della carne, i macellai, vogliono porsi a tutela della salute dei propri clienti.






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