Cibo e turismo, binomio vincente
Di enogastronomia e turismo si è sempre discusso con gli operatori economici della produzione tipica e tradizionale.
La nostra Federazione, che da anni riscuote successo e consenso proponendo cene-animate e laboratori dei sapori su tutto il territorio della regione e non solo. Dal 1996 ad oggi infatti sono stati oltre 100 gli appuntamenti svolti in questa modalità, con il coinvolgimento di oltre 10.000 partecipanti.
Un “laboratorio del gusto” dedicato ai prodotti tipici della nostra terra. Lo scopo delle nostre manifestazioni è trasmettere ai consumatori al pubblico il piacere del cibo, inteso non solo come soddisfacimento di un bisogno, ma anche come momento “rituale” pieno di contenuti di carattere culturale e sociale.
Un “laboratorio del gusto” dedicato ai prodotti tipici della nostra terra. Lo scopo delle nostre manifestazioni è trasmettere ai consumatori al pubblico il piacere del cibo, inteso non solo come soddisfacimento di un bisogno, ma anche come momento “rituale” pieno di contenuti di carattere culturale e sociale.
Queste giornate dedicate non solo all’alimentazione e al gusto ma soprattutto per le sue qualità comunicative che hanno sempre affrontato il tema “A scuola di cibo: modelli di apprendimento per l’educazione alimentare e l’educazione al gusto”.
Il turismo enogastronomico continua a essere una voce vincente nei capitoli dell’economia mondiale.
La qualità è l’obiettivo che sottende la riforma del commercio e del commercio turistico; qualità deve essere la parola d’ordine per i servizi offerti ai turisti; qualità è il punto di arrivo del programma d’intervento sulle aziende che lavorano i prodotti tipici e tradizionali che si propongono ai consumatori.
La nostra federazione già da qualche tempo sta operando in maniera trasversale e interdipartimentale con un progetto che partendo dall’enogastronomia tocca più settori quali il turismo e il commercio, ma anche la cultura e la sanità, contando su un patrimonio ambientale composto per il 45% da terreni a uso agricolo e da una produzione agroalimentare già di elevata qualità. L’importanza del progetto, però, decade se lo stesso non può contare sulla collaborazione degli operatori per fare realmente sistema.
La nostra federazione già da qualche tempo sta operando in maniera trasversale e interdipartimentale con un progetto che partendo dall’enogastronomia tocca più settori quali il turismo e il commercio, ma anche la cultura e la sanità, contando su un patrimonio ambientale composto per il 45% da terreni a uso agricolo e da una produzione agroalimentare già di elevata qualità. L’importanza del progetto, però, decade se lo stesso non può contare sulla collaborazione degli operatori per fare realmente sistema.
Durante gli incontri delle nostre manifestazioni ultime in ordine di tempo quello del 21 novembre 2010 dal tema “Le Carni Avicole”, i cui aspetti più rilevanti e aggiornati sono stati trattati nel corso del convegno “L’attualità delle carni avicole: sicurezza, tracciabilità, qualità nutrizionale, aspetti dietetici, sezionamento e nomenclatura”. Ha preso parte all’incontro il Responsabile del Servizio Veterinario Dott Raffaele Vassalotti; la Dottoressa Enza Marino Veterinario Dirigente ed il Dott. Emiliano DiLullo Trade & Operational Marketing Gruppo Amadori.
Momento centrale della serata è stato la preparazione gastronomica di tagli a base di carni avicole, realizzati al momento, a cura dei Maestri Macellai, con degustazione guidata.
Quanti hanno partecipato alla manifestazione, hanno avuto la possibilità di gustare le preparazioni gastronomiche, seguendo attentamente le indicazioni, che in tempo reale sono state fornite dai vari esperti presenti all’incontro.
L’obiettivo è stato quello di esaltare il gusto dei nostri prodotti con un approccio culturale nuovo che, in modi pratici e diretto, ci guida verso una corretta alimentazione, oltre alla promozione turistica con un focus particolare sugli eventi accuratamente selezionati legati all’enogastronomia.
La nostra associazione invita il Governo regionale a operarsi per l’organizzazione di eventi che siano di richiamo per un pubblico ampio, ma che siano soprattutto occasione per condividere con i cittadini il lavoro che si sta compiendo sul settore dell’enogastronomia, affinché i residenti siano i primi testimonial del patrimonio culinario molisano.


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