Incontro annuale Federcarni 2010
Grande successo di pubblico per la XV edizione dell’incontro annuale organizzato dalla Confcommercio-Federcarni di Campobasso, in collaborazione con FIPE e Federfiori.
L’evento, che si è tenuto domenica 21 novembre presso il Grand Hotel Rinascimento, ha riunito il collaudato team di Maestri Macellai, addetti ai lavori, autorità istituzionali, rappresentanti dal mondo accademico e consumatori.
Gli interventi del presidente della Confcommercio Paolo Spina e del presidente del Consiglio regionale Michele Picciano, hanno preceduto il discorso di apertura dei lavori di Michele Natilli, presidente della Federcarni.
“La grande crisi economica - ha affermato Natilli rivolgendosi alla platea - va fronteggiata con politiche che esaltano le peculiarità molisane. Quando visitiamo un luogo è sufficiente vedere da lontano un’immagine per capire dove siamo, per trasmetterci l’arte, la storia, la cultura ed il sapore di quel paese. Oggi, noi siamo in grado di fare ciò?”.
Il presidente dei Macellai ha individuato gli obiettivi da raggiungere: “Investiamo sulla nostra qualità, lavoriamo per costruire botteghe fatte da professionisti e soprattutto da famiglie che vivono e lavorano a stretto contatto con la clientela, quella clientela che ancora crede nei prodotti naturali, nei prodotti locali, nel mangiar sano”.
E ha poi concluso: “Noi della Federcarni siamo sempre pronti a continuare la nostra missione, mantenendo l’entusiasmo di quindici anni fa. Quando, più giovani e sconsiderati, decidemmo di intraprendere una grande sfida per dare lustro al Molise”.
Il Responsabile del servizio Veterinario Dott. Vassalotti; il Veterinario Dirigente Enzamaria Marino; il Dott. Emiliano Di Lullo del gruppo Amadori ed il il Presidente Michele Natilli hanno preso parte al successivo dibattito dal titolo: “L’attualità delle carni avicole: sicurezza, tracciabilità, qualità nutrizionale, aspetti dietetici, sezionamento e nomenclatura”.
Momento centrale della serata: la preparazione gastronomica (con degustazione guidata) di tagli a base di carni avicole, realizzati dal team di Maestri macellai: Leonardo Albanese; Santo Barca; Antonio Florio; Antonio Tucci: Fiorella Favellato; Fernando Favelleto; Pietro Scarano,; Lorenzo Fiore; Daniele Scarano; Michele Natilli, Il Presidente Federfiore Giuseppe Piano Con la sua professionalità ha fatto degli abbinamenti floreali con le preparazione gastronomiche. Successivamente ha seguito la cena finale. La manifestazione è stata patrocinata dall’assessorato all’Agricoltura della Regione Molise, dalla Camera di commercio della Provincia di Campobasso e dall’assessorato al Commercio del comune di Campobasso.
Dieta corretta per evitare raffreddore e influenza.
In questo periodo, ossia, in vista della stagione invernale che, si caratterizza per l’insorgenza di fastidiosi malanni, si dovrebbe seguire una dieta che pur avendo come fine il dimagrimento sia anche in grado di rafforzarci. Il sovrappeso affatica gli organi, crea un lavoro eccessivo impedendo al corpo di difendersi al meglio da virus e batteri.
L’alimentazione non dovrebbe mai essere un regime eccessivamente violento, soprattutto in questo periodo, altrimenti le difese s’indeboliscono poiché viene tolta energia preziosa anche alle cellule immunitarie e otteniamo l’effetto opposto: ci ammaliamo. Il sovrappeso affatica gli organi, crea un lavoro eccessivo impedendo al corpo di difendersi al meglio da virus e batteri. E inizia l'impiego massiccio di antibiotici, spesso assunti anche quando non servono, in altre parole in caso d’infezioni di natura virale. Nelle forme influenzali, che sono di origine virale, non è quasi mai necessario ricorrere a questi farmaci se non in caso di complicanze".
Con il freddo arrivano, infatti, anche i virus para-influenzali e i cosiddetti malanni di stagione. Le prossime settimane, con il crollo delle temperature e l’accorciamento delle giornate, sono tra le più dure da superare per l'organismo con un corollario di dolori muscolari, apatia, depressione. E a subire gli effetti non sono solo bambini e anziani, ma anche chi conduce una vita irregolare dal punto di vista dell' alimentazione e le categorie professionali sottoposte a stress. I nostri alleati più noti sono le vitamine e i sali minerali, ma non tralasciamo acidi grassi, amminoacidi e antiossidanti.
Il pesce e l’olio di oliva forniscono gli acidi grassi che ci servono, ossia, omega 3 e 6 in grado di rendere più veloce la risposta immunitaria migliorano, infatti, il lavoro delle sinapsi si migliora la comunicazione fra corpo e cervello in grado così di attivare prima le difese.
I frutti di mare sono ricchi in modo sorprendente di cloro, zinco e sodio che permettono alle cellule di rimanere ben idratate e quindi di funzionare al meglio, infine, contengono vitamina B12 stimolante del sistema immunitario.Proprio nel periodo dell’influenza gli esperti consigliano di fare attenzione, nel periodo della stagione influenzale, al proprio regime alimentare. Nutrirsi male con un pasto strappato in fretta al lavoro, e impiegando prodotti che già di per sé scarso valore nutritivo, significa preparare all’influenza una bella strada aperta per aggredirci. Anche in questi casi, i virologi ricordano che il regime alimentare preferibile è quello mediterraneo tradizionale: pasta, carne, verdura, olio d’oliva, frutta, ed una giusta dose di buon vino rosso. Molto meglio delle medicine.
E allora non ci resta che prendere le dovute e consuete precauzioni. Primo comandamento: curare l'alimentazione e i ritmi di vita, che in questo periodo devono essere il più regolari possibile, per non affaticare l'organismo. Anche i minerali, quali zinco, manganese e rame hanno dimostrato un’azione di rinforzo delle difese naturali; lo zinco si trova oltre che nelle carni, nei fagioli, ceci, soia, vegetali verdi e pesci di mare; di manganese sono ricchi tuorlo d’uovo, piselli, fagioli, asparagi e cipolle; mentre carne, pesce, fegato, pollame sono ricchi di rame, componente di alcuni enzimi, sintomi di carenza: anemia e fragilità dei vasi arteriosi.
Con il freddo infatti una quota del dispendio energetico corporeo è rappresentata dalle calorie che il nostro organismo spende per mantenere la temperatura ideale di circa 37 gradi e in occasione di abbassamenti repentini delle temperature come quelli attuali può essere corretto aumentare di una piccola quantità l'assunzione calorica giornaliera.
Per la frutta di grande importanza il consumo di frutta di stagione come i kiwi per il contenuto notevole di vitamina C. Va anche ricordato che in un soggetto normale l'assunzione di proteine deve essere compresa tra 0,8-1,3 grammi di proteine per chilo di peso corporeo, per cui una buona dose di carne nella dieta non può fare che bene.
Note ricerche, hanno dimostrato, una azione importante di tutte le vitamine del gruppo B nel rafforzare le difese immunitarie oltre alle ben note altre proprietà. Le vitamine del gruppo B sono idrosolubili, quindi possono essere facilmente espulse dall'organismo con i liquidi. E’ difficile che possano accumularsi; è inesistente il rischio temuto di ipervitaminosi perché l’organismo utilizza solo la quantità strettamente necessaria espellendo il resto. Sono vitamine indispensabili per il buon funzionamento dell’organismo, ciascuna con uno specifico ruolo. In particolare consentono al cervello, ai nervi e ai muscoli di funzionare correttamente e aiutano la produzione di globuli rossi. In più ogni singola vitamina del gruppo B potenzia gli effetti di tutte le altre. E se la dieta ne è carente si evidenzia affaticamento, svogliatezza, sbalzi d'umore e disturbi gastrointestinali, sintomi sempre più comuni data “l'alimentazione monotona cui la vita moderna ci ha abituati” che ci rendono più vulnerabili rispetto alle malattie infettive, come influenza e raffreddore. Tra i tanti compiti delle vitamine B, infatti, c’è anche quello di attivare gli enzimi che sostengono il lavoro del sistema immunitario.
In questo periodo, ossia, in vista della stagione invernale che, si caratterizza per l’insorgenza di fastidiosi malanni, si dovrebbe seguire una dieta che pur avendo come fine il dimagrimento sia anche in grado di rafforzarci. Il sovrappeso affatica gli organi, crea un lavoro eccessivo impedendo al corpo di difendersi al meglio da virus e batteri.
L’alimentazione non dovrebbe mai essere un regime eccessivamente violento, soprattutto in questo periodo, altrimenti le difese s’indeboliscono poiché viene tolta energia preziosa anche alle cellule immunitarie e otteniamo l’effetto opposto: ci ammaliamo. Il sovrappeso affatica gli organi, crea un lavoro eccessivo impedendo al corpo di difendersi al meglio da virus e batteri. E inizia l'impiego massiccio di antibiotici, spesso assunti anche quando non servono, in altre parole in caso d’infezioni di natura virale. Nelle forme influenzali, che sono di origine virale, non è quasi mai necessario ricorrere a questi farmaci se non in caso di complicanze".
Con il freddo arrivano, infatti, anche i virus para-influenzali e i cosiddetti malanni di stagione. Le prossime settimane, con il crollo delle temperature e l’accorciamento delle giornate, sono tra le più dure da superare per l'organismo con un corollario di dolori muscolari, apatia, depressione. E a subire gli effetti non sono solo bambini e anziani, ma anche chi conduce una vita irregolare dal punto di vista dell' alimentazione e le categorie professionali sottoposte a stress. I nostri alleati più noti sono le vitamine e i sali minerali, ma non tralasciamo acidi grassi, amminoacidi e antiossidanti.
Il pesce e l’olio di oliva forniscono gli acidi grassi che ci servono, ossia, omega 3 e 6 in grado di rendere più veloce la risposta immunitaria migliorano, infatti, il lavoro delle sinapsi si migliora la comunicazione fra corpo e cervello in grado così di attivare prima le difese.
I frutti di mare sono ricchi in modo sorprendente di cloro, zinco e sodio che permettono alle cellule di rimanere ben idratate e quindi di funzionare al meglio, infine, contengono vitamina B12 stimolante del sistema immunitario.Proprio nel periodo dell’influenza gli esperti consigliano di fare attenzione, nel periodo della stagione influenzale, al proprio regime alimentare. Nutrirsi male con un pasto strappato in fretta al lavoro, e impiegando prodotti che già di per sé scarso valore nutritivo, significa preparare all’influenza una bella strada aperta per aggredirci. Anche in questi casi, i virologi ricordano che il regime alimentare preferibile è quello mediterraneo tradizionale: pasta, carne, verdura, olio d’oliva, frutta, ed una giusta dose di buon vino rosso. Molto meglio delle medicine.
E allora non ci resta che prendere le dovute e consuete precauzioni. Primo comandamento: curare l'alimentazione e i ritmi di vita, che in questo periodo devono essere il più regolari possibile, per non affaticare l'organismo. Anche i minerali, quali zinco, manganese e rame hanno dimostrato un’azione di rinforzo delle difese naturali; lo zinco si trova oltre che nelle carni, nei fagioli, ceci, soia, vegetali verdi e pesci di mare; di manganese sono ricchi tuorlo d’uovo, piselli, fagioli, asparagi e cipolle; mentre carne, pesce, fegato, pollame sono ricchi di rame, componente di alcuni enzimi, sintomi di carenza: anemia e fragilità dei vasi arteriosi.
Con il freddo infatti una quota del dispendio energetico corporeo è rappresentata dalle calorie che il nostro organismo spende per mantenere la temperatura ideale di circa 37 gradi e in occasione di abbassamenti repentini delle temperature come quelli attuali può essere corretto aumentare di una piccola quantità l'assunzione calorica giornaliera.
Per la frutta di grande importanza il consumo di frutta di stagione come i kiwi per il contenuto notevole di vitamina C. Va anche ricordato che in un soggetto normale l'assunzione di proteine deve essere compresa tra 0,8-1,3 grammi di proteine per chilo di peso corporeo, per cui una buona dose di carne nella dieta non può fare che bene.
Note ricerche, hanno dimostrato, una azione importante di tutte le vitamine del gruppo B nel rafforzare le difese immunitarie oltre alle ben note altre proprietà. Le vitamine del gruppo B sono idrosolubili, quindi possono essere facilmente espulse dall'organismo con i liquidi. E’ difficile che possano accumularsi; è inesistente il rischio temuto di ipervitaminosi perché l’organismo utilizza solo la quantità strettamente necessaria espellendo il resto. Sono vitamine indispensabili per il buon funzionamento dell’organismo, ciascuna con uno specifico ruolo. In particolare consentono al cervello, ai nervi e ai muscoli di funzionare correttamente e aiutano la produzione di globuli rossi. In più ogni singola vitamina del gruppo B potenzia gli effetti di tutte le altre. E se la dieta ne è carente si evidenzia affaticamento, svogliatezza, sbalzi d'umore e disturbi gastrointestinali, sintomi sempre più comuni data “l'alimentazione monotona cui la vita moderna ci ha abituati” che ci rendono più vulnerabili rispetto alle malattie infettive, come influenza e raffreddore. Tra i tanti compiti delle vitamine B, infatti, c’è anche quello di attivare gli enzimi che sostengono il lavoro del sistema immunitario.

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