L’alimentazione contro i malesseri primaverili
Il passaggio tra l’inverno e la bella stagione è pieno di insidie per tutti, molto più dei rigori del freddo, delle giornate prive di sole e dell’assalto dei vari virus influenzali. Ecco allora che mentre la natura si risveglia, le persone subiscono un effetto opposto. E da medici, alimentaristi ed esperti arriva un monito: “Non sottovalutare o trascurare questi sintomi, il rischio è che si ripercuotano per lungo tempo sul benessere psicofisico” Proprio in questo periodo bisogna fare attenzione al fisico, ma anche alla psiche. Dagli esperti arrivano poche regole per superare indenni “la sindrome del letargo”, dalla necessità di dedicare più tempo e attenzioni a se stessi, alla cura particolare della propria alimentazione.
Mai come a primavera seguire una corretta alimentazione è importante: in questa stagione dell’anno il nostro organismo manifesta infatti sintomi comuni, tra cui l’ansia e la stanchezza dovuta allo stress e allo smog ma anche all’alimentazione particolarmente ricca seguita per affrontare il rigido inverno. Il nostro corpo avverte fortemente le influenze delle energie cosmiche che si avvicendano di stagione in stagione e mette in funzione le sue risorse omeostatiche per armonizzarsi con i cambiamenti stagionali. In questo fenomeno di continuo adattamento un aiuto sostanziale viene dall'alimentazione. Con la giusta scelta di alimenti, infatti, si possono imprimere alle nostre energie i movimenti e gli stimoli giusti per facilitarne la sintonizzazione con l’ambiente. Nell'inverno, le notti più lunghe e il clima più rigido avevano richiesto un'alimentazione più ricca e riscaldante. La primavera segna invece il rifiorire e l'affiorare delle energie maturate durante la stagione precedente. Anche il nostro organismo avverte questa tendenza alla dispersione dell'energia che si porta verso la superficie del nostro corpo e si muove a un ritmo più vivace. . A pagarne le spese è, in generale, il benessere, l’umore e la capacità di affrontare il quotidiano, ma anche la forma fisica, con il rischio di “uscire” dalla primavera fortemente debilitati.
Fondamentale è non lasciarsi prendere dall’indolenza ed evitare tutto ciò che può sovraffaticare l’organismo Non bisogna concentrare tutto l’apporto calorico in un unico pasto e bisogna fare attenzione anche all’attività fisica. Eccedere con lo sport o, al contrario, non riprendere a muoversi dopo il periodo invernale, sono entrambi comportamenti da evitare: il primo può sovraffaticare l’organismo, il secondo impedisce di ripulirsi dalle tossine accumulate durante tutto l’inverno. Allo stesso modo, per non incrementare il senso di spossatezza, evitare i cibi e gli alimenti che richiedono un lungo processo digestivo Particolarmente elaborato e quindi faticoso per l’organismo. L’alimentazione, è uno degli elementi fondamentali per combattere i malesseri legati al cambio di stagione: in primavera vanno privilegiati cibi ricchi di proteine, come carne e pesce prosciutto magro, eliminando gli insaccati, i fritti, gli alimenti conservati e in genere i condimenti elaborati.
Vanno poi evitati i primi piatti troppo abbondanti o troppo conditi, a favore di passati di legumi e minestre di verdure, con condimenti leggeri, oltre naturalmente a frutta e verdure, rigorosamente di stagione, da evitare invece il pomodoro, perché acido e astringente. Sì anche ai formaggi freschi particolarmente ricchi di elementi quali il calcio, mentre bisogna limitare i carboidrati anche per iniziare a riacquistare gradualmente la forma dopo l’inverno ed evitare diete sprint dell’ultimo minuto. Al fianco di un’alimentazione leggera e sana, è importante bere molto, cosa che sostiene e aiutare l’organismo a disintossicarsi, magari con tisane e infusi.
Maggiormente esposti ai disturbi associati alla primavera sono sicuramente le parti della popolazione più deboli: bambini e anziani, però sempre più spesso ad esserne colpiti sono anche adolescenti e adulti.
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