domenica 29 gennaio 2012

I° Edizione della “Spezzzatura del maiale”


I° Edizione della “Spezzzatura del maiale”
Prof  Giampaolo Colavita Durante L'intervento

Momento del convegno

E così la “Spezzatura del Maiale” ha avuto inizio nella bella e soleggiata mattina della Domenica del 22 Gennaio , l'antica abitudine delle nostre genti di lavorare le pregiate carni di un intero maiale per farne innumerevoli prelibatezze con cui sfamare, nello scorrere delle stagioni, bocche e stomaci roboanti, poco avvezzi all'abbondanza, e appagati dai sapori di quelle carni e di quegli aromi che hanno segnato il nostro italico destino culinario.                             
L’organizzatore Francesco Montecarlo ci spiega come l’evento non a caso si inserisce proprio durante i festeggiamenti di Sant’Antonio Abate, che ha come simbolo proprio un maiale.
Trivento ha alle spalle una lunga tradizione di suinicoltura e lavorazione di carne suina, che oggi tenta il rilancio, cercando nuova linfa seguendo la strada dell’innovazione e della qualità.
 L’evento durato tutta la giornata si è svolto nella sala del centro polifunzionale Alle 10 ha preso il via la lavorazione della carne da parte dei Maestri Macellai di Trivento, si è potuto assistere alla lavorazione delle carni e al confezionamento di insaccati, della spalla, del culatello e di un prosciutto al modo tradizionale. I maestri macellai Scarano Pietro, Scarano Daniele e Fiore Lorenzo, trio esperto e affiatato, a ritmo di organetto hanno plasmato sotto gli occhi attenti e entusiasti degli spettatori, tutti i tagli della carne suina adornandola di composizioni ortolane. Il presidente della Federcarni Molise Michele Natilli oratore della lavorazione delle carni ha spiegato  e suggerito come esaltare i tagli in cucina.
In effetti, per la città di Trivento e per il suo contado il maiale nel passato doveva rappresentare una formidabile risorsa alimentare, tanto è vero che, nella zona, era tradizionalmente presente fino a pochi decenni fa la pratica di allevare durante l’anno il porco di Sant’Antonio. Tutti dovevano concorrere a nutrirlo per poi mangiarlo il giorno della festa del Santo, il 17 gennaio, in un grande banchetto collettivo. Quello stesso giorno si svolgeva nella città e nella campagna la cerimonia della benedizione degli animali, che, ripuliti e infiocchettati, venivano portati alla cerimonia della benedizione.
Come è noto, l’uccisione del maiale nel mondo contadino del passato rappresentava una vera grande festa. Di norma avveniva dal mese di Dicembre al mese di Febbraio , ma la “spezzatura” del suino si svolgeva nei giorni a seguire con la preparazione di piatti saporiti come lo spezzatino, gli ‘ntriti, i fagioli con le cotiche, i fegatelli, bistecche e braciole, il sanguinaccio ecc…
All’imbrunire si è dato vita al Fuoco di Sant’Antonio” organizzato dell’associazione Club Fuoristrada del Trigno, con la benedizione di Mons. Don Orlano Di Tella. A seguire la  tavola rotonda dal titolo ““Caratterizzazione delle carni suine, peculiarità per la valorizzazione delle produzioni tipiche molisane” che ha visto il susseguirsi di relatori: Don Orlando che ha spiegato il connubio tra Sant’Antonio Abate, il fuoco e il maiale, il Direttore Dell’Ass.Reg. Allevatori Francesco D’Orsi,  il presidente Michele Natilli e grande attesa per la relazione del Prof. Giampaolo Colavita dell’UNIMOL che ha tenuto una relazione sulle proprietà nutritive della carne suina. Infine il Presidente dell’Ass.Naz. Comuni Molisani Franco Miranda, esperto di tradizioni popolari ha fatto un excursus storico riproponendo la festa del maiale tra credenze e tradizioni. Il moderatore della tavola rotonda Dott. Liborio La Porta ha chiuso i lavori spronando e appellandosi ai giovani alla riscoperta di determinati lavori quali appunto l’allevamento, quale possibilità di lavoro imprenditoriale.
La serata è continuata con la musica degli organetti dei Maestri Minichillo Danilo e Massimiliano di Palma e la degustazione di un piatto tipico triventino “Lo Spezzatino” preparato dalle mani esperte dell’ Associazione “il cenobio” di Maiella cui va il plauso e il ringraziamento di tutti i partecipanti.
 Durante la festa sono stati venduti i biglietti per la lotteria con in palio i vari pezzi del maiale per ben 36 premi che hanno fatto felici non solo i vincitori ma soprattutto l’Associazione “Cielo e Terra” di Trivento a cui è andato il ricavato.

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