Arriva il
caldo, difendiamoci con una corretta alimentazione.
Il caldo causa non pochi disagi all’organismo
come stress, stanchezza, gonfiori, disidratazione, tuttavia, la natura ci viene
in soccorso arricchendo alcuni cibi di sostanze preziose per contrastarli. Anzitutto, è utilissimo reintegrare i sali
minerali che si perdono con il sudore facendoci sentire stanchi e i liquidi,
bevendo acqua e mangiando cibi che ne sono ricchi. Una corretta alimentazione è
necessaria per mantenere una buona salute e quindi conoscere gli aspetti legati
alla scienza dell’alimentazione ci permette di migliorare il nostro benessere
psicofisico. Per difendersi dalle infezioni, ma anche dall’invecchiamento
precoce, è fondamentale conoscere informazioni sulle combinazioni alimentari,
la manipolazione del cibo e le intolleranze alimentari. La sana alimentazione è
compatibile con la buona cucina. Mangiare bene per stare bene. Mangiare bene
significa saper scegliere, saper valutare i diversi alimenti, conoscendo la
loro composizione e il loro apporto di calorie. Da qualche anno è di moda il selenio,
che sta negli integratori alimentari e sono state messe in commercio perfino le
patate al selenio, ottenute aggiungendo selenio ai fertilizzanti. E'
considerato un toccasana per la salute e i consumatori sono stati messi
ripetutamente in guardia contro i pericoli di una dieta alimentare povera di
selenio. È presente in alimenti di
origine vegetale ma soprattutto nelle carni e frattaglie. Nonostante
il nome preso dalla luna, questo minerale ha un colore terroso, ma sembra che
sia portatore di un elenco interminabile di proprietà benefiche. Combatte
l'invecchiamento; neutralizza i famigerati "radicali liberi" che
causano i tumori; si lega a metalli tossici per l'organismo, come piombo,
cadmio e mercurio, rendendoli innocui; previene la cataratta, le alterazioni
della pelle, la calvizie e la degradazione intellettuale; agevola
l'utilizzazione della vitamina E; contribuisce a impedire l'insorgenza di
astenie, anemie, turbe digestive, eccetera. Il selenio, tuttavia, ha il difetto
di essere raro, nonostante sia compagno dello zolfo nella scala degli elementi;
molti terreni ne sono carenti, per cui vi sono popolazioni che non lo assorbono
in quantità sufficiente con la normale alimentazione. La Società italiana di
nutrizione umana (Snu) sostiene che "la valutazione del fabbisogno di
selenio è problematica" e comunque raccomanda di non superare i 450
microgrammi al giorno. Infatti, riferisce che ci sono stati casi di
intossicazione acuta da selenio in soggetti che ne consumavano diversi
milligrammi sotto forma di tavolette.
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