La piccola economia, a Campobasso, non ha più diritti
Con
la crisi della Fiat e poi di altri
grandi colossi dell’industria italiana e locale (vedi Arena e zuccherificio) abbiamo
avuto spiacevoli conferme. Le grandi aziende vivono su un altro pianeta e le
piccole aziende ne subiscono le inevitabili conseguenze.
I
soldi dello stato (quindi di tutti noi
contribuenti) salvano le grandi industrie e le piccole restano sole e abbandonate
al loro destino.
Centinaia
di imprese hanno abbassato definitivamente la saracinesca, piccoli e grandi
sogni e piccole e grandi attività sono state interrotte dall’irriverenza di
perversi giochi di potere. Perdita di tanti posti di lavoro e disagi familiari
sono le conseguenze di un progetto assurdo, che ha sacrificato sull’altare di
un’economia inquinata un intero patrimonio storico. Fatto di famiglie e di
persone vere (non di intrecci finanziari e clientele elettorali) che con
perseveranza, sacrificio e professionalità hanno tramandato un mestiere di
generazione in generazione ed hanno arricchito prodotto un benessere duraturo e
reale alla loro terra.
I dati diffusi i in questi
giorni sui giornali nazionali e locali (inchiesta di Altroconsumo sulla spesa
negli ipermercati) rappresentano la classica (e amarissima) ciliegina sulla
torta. Ciò che la Federcarni denuncia ormai da troppi anni ha trovato conferma
nell’inappellabile sentenza dei numeri: quello pubblicizzato ogni giorno dai
nostri centri commerciali è un falso risparmio! La grande distribuzione, nel
capoluogo molisano, ha monopolizzato il mercato e, con la complicità di
un’intera classe dirigente, ha “spremuto” a dovere le famiglie. Dopo il danno (la chiusura di tante imprese
locali), adesso pure la beffa: prezzi altissimi e zero risparmio per i
consumatori.
Il
governo regionale, la politica locale e le varie organizzazioni che dovrebbero
battersi per tutelare l’equilibrio economico e lo sviluppo commerciale della
nostra regione (istituzioni fondate per la gestione e la promozione dello
sviluppo economico del territorio) hanno imperdonabili colpe.
In
questa società abbiamo tutti gli stessi doveri ma anche gli stessi diritti.
Bisogna creare importanti progetti, prima che sia troppo tardi, per salvaguardare un’importantissima realtà sociale: la piccola e media economia.
Bisogna creare importanti progetti, prima che sia troppo tardi, per salvaguardare un’importantissima realtà sociale: la piccola e media economia.
Tra
i mille problemi e contro l’anonimato, che il Molise ogni giorno è costretto ad
affrontare, la Federcarni ha intenzione, fino a quando l’entusiasmo e la voglia
d’imparare e d’insegnare non saranno esauriti, di divulgare le radici più
profonde della cultura economica, sociale e imprenditoriale molisana.
Michele
Natilli.
Nessun commento:
Posta un commento