Presentazione de “La
frёssorё”
La frёssorё - Tradizione, Ritualità e Gusto” l’ultimo lavoro dato
alle stampe da Michele Natilli è un progetto editoriale nato con l’intento di
raccontare, analizzare e valorizzare uno dei patrimoni gastronomici, storici e
culturali più importante della nostra regione. Di quel Molise rurale, a
completa vocazione contadina che oggi, nel secondo decennio del terzo
millennio, sta rivalutando - a causa della grande crisi economica che ha
rimesso pesantemente in discussione l’attuale sistema di sviluppo - la propria
storia e il proprio passato. L’autore continua nella sua opera di riscoperta e
valorizzazione dei prodotti tipici e tradizionali, definendo i tratti
caratterizzanti una preparazione gastronomica, che affonda le radici nella
storia e nei costumi alimentari delle genti molisane.
La frёssórё è una preparazione a base di cicoli di maiale cucinati in
padella con peperolessa sotto aceto ed in passato era un vero e proprio rito,
che si compiva in occasione della uccisione del maiale.
Un passato accantonato troppo in fretta dalla generazione
dei “consumi”, della “rete” e dei “servizi”, illusa di poter costruire presente
e futuro sulla base di un benessere fragile perché sprovvisto di radici, che
ora sta tornando di grande attualità.
E la frёssorё
, non è nient’altro che il simbolo di un’epoca che, al netto delle naturali
difficoltà causate da povertà e miseria in un contesto che non aveva ancora
conosciuto il veloce progresso del dopo guerra, va presa come modello per le
ricchezze umane e territoriali che ha saputo valorizzare. Per la capacità dei
molisani di sopravvivere alle avversità facendo di ogni necessità virtù, con un
grande carattere, un invidiabile spirito di adattamento e per l’abilità, tipica
di chi ama e non rinnega la propria terra e i suoi frutti, di trarre il meglio
dalle situazioni a vantaggio non solo di se stessi, ma dell’intera comunità.
La monografia perché di tale si tratta, approfondisce i risvolti sia tecnici che
sociologici del fenomeno e ripercorre le varie fasi di un rito che oggi, seppur
in tono minore, si ripropone in tante famiglie molisane. Dall’allevamento del
maiale al “sacrificio”, fino alla tanto attesa Fressòre, descritta
accuratamente nella sua proverbiale preparazione, nella sua capacità di unire
le persone e di valorizzare al massimo le ricchezze del proprio lavoro.
Un rituale denso di significati
antropologici che, come scrive nella prefazione Pasquale Di Lena, è anche un
inno al maiale, un animale che, non avendo il tempo di chiedere, sa solo
dare.
Per Natilli la frёssórё non è solo una pietanza ricca
di gusto e di energia, ma anche un condensato di valori quali la famiglia e la
condivisione del cibo; il mangiare insieme che suggella e rafforza i valori
della solidarietà e dell’appartenenza.
E’ un’opera per tutti. Non solo per i cultori del tema e per
chi ha voglia di apprendere una serie di nozioni utili alla preparazione di un
piato ricco e genuino, ma anche per chi ha voglia di conoscere da vicino e da
un punto di vista differente il passato, il presente e il futuro di una regione
piccola ma ancora tutta da scoprire.
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