mercoledì 14 novembre 2012


SMALTIMENTO PRODOTTI di ORIGINE ANIMALE


In data 29 ottobre 2012, insieme al Segretario Salluzzo, il Presidente Federcarni della Lombardia Giorgio Pellegrini, ha avuto modo di avviare un confronto con il Dirigente del Servizio Sanitario Dipartimento Veterinaria di Regione Lombardia, Dott. Frazzi, al quale ho sottoposto un problema che sta molto a cuore alla nostra categoria. Lo smaltimento di scarti di origine animale, quello che, volgarmente, noi macellai chiamiamo “grasso ed ossa”.
Sul punto, il dott. Frazzi ha mostrato apertura e volontà a condividere un percorso teso allo sviluppo, nel rispetto dei dettami di legge, di una categoria, la nostra, che esprime professionalità e presidio di garanzia della corretta alimentazione.
Proprio con questo spirito, nel rispetto dei principi di legge, il dott. Frazzi ha illustrato due riferimenti normativi che, ad oggi, sembrano dare respiro alla problematica dello smaltimento di grasso ed ossa che, per noi è un costo.
Egli, riferendosi, infatti, al regolamento comunitario 1069/2009 ed al regolamento comunitario 142/2011 ed in particolare alla sezione 3 Capo IV del medesimo, norme già in vigore, ha precisato che: “In deroga all’ articolo 14 (il cui testo ivi si allega) del regolamento CE n. 1069/2009, gli Stati della Comunità Europea possono autorizzare la raccolta, il trasporto e lo smaltimento di materiali di categoria 3 di cui all’articolo 10 lettera f) del suddetto regolamento  mediante mezzi diversi dalla combustione purchè:
- i materiali non superino un volume d i 20 kg. Per settimana, dallo stabilimento o impianto in cui i materiali sono raccolti, indipendentemente dalla specie di origine dei materiali”.
Questo il dettame di legge illustrato dal dott. Frazzi. Ciò significa quindi che, entro tale volume, potremmo conferire questi materiali al servizio di nettezza urbana che si occupa del conferimento ordinario.

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