Come prevenire malanni e influenza
Freddo, vento, pioggia e persino neve. L'autunno si
veste, anticipatamente, d'inverno. Via libera a cappelli, sciarpe e cappotti,
ma anche a termometri, tisane calde e antipiretici. Cala la temperatura,
salgono i rischi di bronchiti, otiti e di tutte le altre infezioni batteriche
tipiche della stagione invernale. E inizia l'impiego massiccio di antibiotici,
spesso assunti anche quando non servono, ovvero in caso di infezioni di natura
virale. Nelle forme influenzali, che sono di origine virale, non e' quasi mai
necessario ricorrere a questi farmaci se non in caso di complicanze". Con
il freddo arrivano infatti anche i virus para-influenzali e i cosiddetti
malanni di stagione. Con il crollo delle
temperature e l' accorciamento delle giornate, sono tra le più dure da superare
per l'organismo con un corollario di dolori muscolari, apatia, depressione. E a
subire gli effetti non sono solo bambini e anziani, ma anche chi conduce una
vita irregolare dal punto di vista dell' alimentazione e le categorie
professionali sottoposte a stress. Proprio nel periodo dell’influenza gli
esperti consigliano di fare attenzione, nel periodo della stagione influenzale,
al proprio regime alimentare. Nutrirsi male con un pasto strappato in fretta al
lavoro, e impiegando prodotti che già di per sé scarso valore nutritivo,
significa preparare all’influenza una bella strada aperta per aggredirci. Anche
in questi casi, i virologi ricordano che il regime alimentare preferibile è
quello mediterraneo tradizionale: pasta, carne, verdura, olio d’oliva, frutta,
ed una giusta dose di buon vino rosso. Molto meglio delle medicine. E allora
non ci resta che prendere le dovute e consuete precauzioni.
Primo comandamento: curare l'alimentazione e i ritmi
di vita, che in questo periodo devono essere il più regolari possibile, per non
affaticare l'organismo. Molto importante
è però anche l’alimentazione: frutta, verdura a foglie verdi, legumi, e carni
sia bianche che rosse, ricchi di vitamine B e minerali utili per rafforzare le
difese dell’organismo. Anche i minerali, quali zinco, manganese e rame hanno
dimostrato un’azione di rinforzo delle difese naturali; lo zinco si trova oltre
che nelle carni, nei fagioli, ceci, soia, vegetali verdi e pesci di mare; di
manganese sono ricchi tuorlo d’uovo, piselli, fagioli, asparagi e cipolle;
mentre carne, pesce, fegato, pollame sono ricchi di rame, componente di alcuni
enzimi, sintomi di carenza: anemia e fragilità dei vasi arteriosi.
Con il freddo infatti una quota del dispendio
energetico corporeo è rappresentata dalle calorie che il nostro organismo
spende per mantenere la temperatura ideale di circa 37 gradi e in occasione di
abbassamenti repentini delle temperature come quelli attuali può essere
corretto aumentare di una piccola quantità l'assunzione calorica giornaliera. Va
anche ricordato che in un soggetto normale l'assunzione di proteine deve essere
compresa tra 0,8-1,3 grammi di proteine per chilo di peso corporeo, per cui una
buona dose di carne nella dieta non può fare che bene.
Note ricerche, hanno dimostrato, una azione
importante di tutte le vitamine del gruppo B nel rafforzare le difese
immunitarie oltre alle ben note altre proprietà. Le vitamine del gruppo B sono idrosolubili,
quindi possono essere facilmente espulse dall'organismo con i liquidi. E’
difficile che possano accumularsi; è inesistente il rischio temuto di
ipervitaminosi perché l’organismo utilizza solo la quantità strettamente
necessaria espellendo il resto. Sono vitamine indispensabili per il buon
funzionamento dell’organismo, ciascuna con uno specifico ruolo. In particolare
consentono al cervello, ai nervi e ai muscoli di funzionare correttamente e
aiutano la produzione di globuli rossi. In più ogni singola vitamina del gruppo
B potenzia gli effetti di tutte le altre. E se la dieta ne è carente si
evidenzia affaticamento, svogliatezza, sbalzi d'umore e disturbi
gastrointestinali, sintomi sempre più comuni data “l'alimentazione monotona cui
la vita moderna ci ha abituati” che ci rendono più vulnerabili rispetto alle
malattie infettive, come influenza e raffreddore. Tra i tanti compiti delle
vitamine B, infatti, c’è anche quello di attivare gli enzimi che sostengono il
lavoro del sistema immunitario.
Ecco perché abbiamo voluto essere presenti a
ribadire ai consumatori, quando sia importante per la salute una corretta
alimentazione, e quali sono gli sforzi di crescita che la categoria sta
affrontando per garantire ai consumatori un prodotto sempre migliore garantito
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