domenica 1 febbraio 2015


Calano le temperature, raffreddore e influenza  in agguato

In questo periodo, ossia, nella stagione invernale che, si caratterizza per l’insorgenza di fastidiosi malanni, si dovrebbe seguire una dieta che pur avendo come fine il dimagrimento sia anche in grado di rafforzarci. Il sovrappeso affatica gli organi, crea un lavoro eccessivo impedendo al corpo di difendersi al meglio da virus e batteri.
L’alimentazione non dovrebbe mai essere un regime eccessivamente violento, soprattutto in questo periodo, altrimenti le difese s’indeboliscono poiché viene tolta energia preziosa anche alle cellule immunitarie e otteniamo l’effetto opposto: ci ammaliamo. Il sovrappeso affatica gli organi, crea un lavoro eccessivo impedendo al corpo di difendersi al meglio da virus e batteri. Con il freddo arrivano, infatti, anche i virus para-influenzali e i cosiddetti malanni di stagione. Con il crollo delle temperature e l’accorciamento delle giornate, sono tra le più dure da superare per l'organismo con un corollario di dolori muscolari, apatia, depressione. E a subire gli effetti non sono solo bambini e anziani, ma anche chi conduce una vita irregolare dal punto di vista dell'alimentazione e le categorie professionali sottoposte a stress. I nostri alleati più noti sono le vitamine e i sali minerali, ma non tralasciamo acidi grassi, amminoacidi e antiossidanti.
Il pesce e l’olio di oliva forniscono gli acidi grassi che ci servono, ossia, omega 3 e 6 in grado di rendere più veloce la risposta immunitaria migliorano, infatti, il lavoro delle sinapsi si migliora la comunicazione fra corpo e cervello in grado così di attivare prima le difese.
I frutti di mare sono ricchi in modo sorprendente di cloro, zinco e sodio che permettono alle cellule di rimanere ben idratate e quindi di funzionare al meglio, infine, contengono vitamina B12 stimolante del sistema immunitario. Proprio nel periodo dell’influenza gli esperti consigliano di fare attenzione, nel periodo della stagione influenzale, al proprio regime alimentare. Nutrirsi male con un pasto strappato in fretta al lavoro, e impiegando prodotti che già di per sé scarso valore nutritivo, significa preparare all’influenza una bella strada aperta per aggredirci. Anche in questi casi, i virologi ricordano che il regime alimentare preferibile è quello mediterraneo tradizionale: pasta, carne, verdura, olio d’oliva, frutta, ed una giusta dose di buon vino rosso. Molto meglio delle medicine.
E allora non ci resta che prendere le dovute e consuete precauzioni. Primo comandamento: curare l'alimentazione e i ritmi di vita, che in questo periodo devono essere i più regolari possibili, per non affaticare l'organismo. Anche i minerali, quali zinco, manganesi e rame hanno dimostrato un’azione di rinforzo delle difese naturali; lo zinco si trova oltre che nelle carni, nei fagioli, ceci, soia, vegetali verdi e pesci di mare; di manganese sono ricchi tuorlo d’uovo, piselli, fagioli, asparagi e cipolle; mentre carne, pesce, fegato, pollame sono ricchi di rame, componente di alcuni enzimi, sintomi di carenza: anemia e fragilità dei vasi arteriosi.
Con il freddo, infatti, una quota del dispendio energetico corporeo è rappresentata dalle calorie che il nostro organismo spende per mantenere la temperatura ideale di circa 37 gradi e in occasione di abbassamenti repentini delle temperature come quelli attuali può essere corretto aumentare di una piccola quantità l'assunzione calorica giornaliera.
Per la frutta di grande importanza il consumo di frutta di stagione come i kiwi per il contenuto notevole di vitamina C. Va anche ricordato che in un soggetto normale l'assunzione di proteine deve essere compresa tra 0,8-1,3 grammi di proteine per chilo di peso corporeo, per cui una buona dose di carne nella dieta non può fare che bene.
Note ricerche, hanno dimostrato un’azione importante di tutte le vitamine del gruppo B nel rafforzare le difese immunitarie oltre alle ben note altre proprietà. Le vitamine del gruppo B sono idrosolubili, quindi possono essere facilmente espulse dall'organismo con i liquidi. Ogni singola vitamina del gruppo B potenzia gli effetti di tutte le altre. E se la dieta ne è carente si evidenzia affaticamento, svogliatezza, sbalzi d'umore e disturbi gastrointestinali, sintomi sempre più comuni data “l'alimentazione monotona cui la vita moderna ci ha abituati” che ci rendono più vulnerabili rispetto alle malattie infettive, come influenza e raffreddore. Tra i tanti compiti delle vitamine B, infatti, c’è anche quello di attivare gli enzimi che sostengono il lavoro del sistema immunitario.

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