Calano le temperature, raffreddore e
influenza in agguato
In questo periodo, ossia, nella stagione
invernale che, si caratterizza per l’insorgenza di fastidiosi malanni, si
dovrebbe seguire una dieta che pur avendo come fine il dimagrimento sia anche
in grado di rafforzarci. Il sovrappeso affatica gli organi, crea un lavoro
eccessivo impedendo al corpo di difendersi al meglio da virus e batteri.
L’alimentazione non dovrebbe mai essere un
regime eccessivamente violento, soprattutto in questo periodo, altrimenti le
difese s’indeboliscono poiché viene tolta energia preziosa anche alle cellule
immunitarie e otteniamo l’effetto opposto: ci ammaliamo. Il sovrappeso affatica
gli organi, crea un lavoro eccessivo impedendo al corpo di difendersi al meglio
da virus e batteri. Con il freddo arrivano, infatti, anche i virus
para-influenzali e i cosiddetti malanni di stagione. Con il crollo delle
temperature e l’accorciamento delle giornate, sono tra le più dure da superare
per l'organismo con un corollario di dolori muscolari, apatia, depressione. E a
subire gli effetti non sono solo bambini e anziani, ma anche chi conduce una
vita irregolare dal punto di vista dell'alimentazione e le categorie
professionali sottoposte a stress. I nostri alleati più noti sono le vitamine e
i sali minerali, ma non tralasciamo acidi grassi, amminoacidi e antiossidanti.
Il pesce e l’olio di oliva forniscono gli
acidi grassi che ci servono, ossia, omega 3 e 6 in grado di rendere più veloce
la risposta immunitaria migliorano, infatti, il lavoro delle sinapsi si
migliora la comunicazione fra corpo e cervello in grado così di attivare prima
le difese.
I frutti di mare sono ricchi in modo
sorprendente di cloro, zinco e sodio che permettono alle cellule di rimanere
ben idratate e quindi di funzionare al meglio, infine, contengono vitamina B12
stimolante del sistema immunitario. Proprio nel periodo dell’influenza gli
esperti consigliano di fare attenzione, nel periodo della stagione influenzale,
al proprio regime alimentare. Nutrirsi male con un pasto strappato in fretta al
lavoro, e impiegando prodotti che già di per sé scarso valore nutritivo,
significa preparare all’influenza una bella strada aperta per aggredirci. Anche
in questi casi, i virologi ricordano che il regime alimentare preferibile è quello
mediterraneo tradizionale: pasta, carne, verdura, olio d’oliva, frutta, ed una
giusta dose di buon vino rosso. Molto meglio delle medicine.
E allora non ci resta che prendere le dovute e
consuete precauzioni. Primo comandamento: curare l'alimentazione e i ritmi di
vita, che in questo periodo devono essere i più regolari possibili, per non
affaticare l'organismo. Anche i minerali, quali zinco, manganesi e rame hanno
dimostrato un’azione di rinforzo delle difese naturali; lo zinco si trova oltre
che nelle carni, nei fagioli, ceci, soia, vegetali verdi e pesci di mare; di
manganese sono ricchi tuorlo d’uovo, piselli, fagioli, asparagi e cipolle;
mentre carne, pesce, fegato, pollame sono ricchi di rame, componente di alcuni
enzimi, sintomi di carenza: anemia e fragilità dei vasi arteriosi.
Con il freddo, infatti, una quota del
dispendio energetico corporeo è rappresentata dalle calorie che il nostro
organismo spende per mantenere la temperatura ideale di circa 37 gradi e in
occasione di abbassamenti repentini delle temperature come quelli attuali può
essere corretto aumentare di una piccola quantità l'assunzione calorica
giornaliera.
Per la frutta di grande importanza il consumo
di frutta di stagione come i kiwi per il contenuto notevole di vitamina C. Va anche
ricordato che in un soggetto normale l'assunzione di proteine deve essere
compresa tra 0,8-1,3 grammi di proteine per chilo di peso corporeo, per cui una
buona dose di carne nella dieta non può fare che bene.
Note ricerche, hanno dimostrato un’azione
importante di tutte le vitamine del gruppo B nel rafforzare le difese
immunitarie oltre alle ben note altre proprietà. Le vitamine del gruppo B sono
idrosolubili, quindi possono essere facilmente espulse dall'organismo con i
liquidi. Ogni singola vitamina del gruppo B potenzia gli effetti di tutte le
altre. E se la dieta ne è carente si evidenzia affaticamento, svogliatezza,
sbalzi d'umore e disturbi gastrointestinali, sintomi sempre più comuni data
“l'alimentazione monotona cui la vita moderna ci ha abituati” che ci rendono
più vulnerabili rispetto alle malattie infettive, come influenza e raffreddore.
Tra i tanti compiti delle vitamine B, infatti, c’è anche quello di attivare gli
enzimi che sostengono il lavoro del sistema immunitario.
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