Con
il 2015 si chiude un anno con scenari devastanti e non solo per tutte quelle
notizie obsolete per quando riguarda il consumo della carne, notizie a dir poco
sconcertanti che non corrispondono alla verità. Anche per il crescente desiderio
di tutti noi di ritirarsi e chiudersi negli affetti più cari. Il desiderio di
non sapere quello che succede nel mondo, fuori dalla città ma anche fuori dalla
porta di casa nostra. Questo perché molte cose sono successe per indurci a
questo non vedere, tacere, rinchiuderci al sicuro che poi sicuro non è. Perché
fuori dai nostri affetti più sicuri tutto è possibile. Questa considerazione mi
fa riflettere, se tutto e possibile nel senso negativo, sarà anche pensabile
costruire una comunità migliore. Allora tutti nel nostro piccolo usiamo il
tempo, la voglia l’entusiasmo, l’intelligenza, l’esperienza accumulata nella
vita. Il mondo fuori dai nostri affetti ha bisogno di noi dei nostri esempi delle nostre dimostrazioni dalla nostra
voglia di vivere. Occorre puntare sullo slancio dei
giovani, mescolando ambizioni è creatività della nuova generazione con
l’esperienza e la professionalità degli operatori adulti. Un qualsiasi progetto
o iniziativa, non potrebbe essere mai attuata, se venisse a mancare quel forte
senso di complicità che ci permette di sopravvivere, come Federazione, in uno
scenario che presenta mille difficoltà. Ringrazio a tutto il consiglio al
completo per la passione con cui ha lavorato al mio fianco e auguro di buon
anno nuovo a tutti i membri della categoria.

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