lunedì 25 aprile 2016
















Qualità dell’alimentazione

Si spende meno per l’alimentazione, ma aumenta la qualità dei cibi che si acquistano.


Agli inizi degli anni ’90 la spesa alimentare degli italiani incideva per il 17% su quella complessiva. Ora siamo a meno del 14%. E questa tendenza è destinata a proseguire in futuro; per molti motivi. Cresce l’età media, si mangia a meno a casa, aumentano le famiglie “mono-nucleari”, c’è più attenzione per gli aspetti salutistici.

Tutto ciò ha portato a una sempre maggiore richiesta di cibi di qualità organolettiche superiori, rispettosi degli standard di sicurezza alimentari, ma con più tecnologia (come la più lunga conservazione), più innovativi (come il monodose), e allo stesso tempo legati al territorio e alle tradizioni.

In questo senso la normativa europea ha contribuito ad aumentare le garanzie per i consumatori, cui sono offerti alimenti non solo salubri, ma anche connotati di ulteriori elementi di sicurezza e qualità organolettiche.

I moderni stili di vita hanno indotto noi operatori del settore carni a orientare la produzione e i servizi su modelli di consumi imposti dalla società attuale, infatti, i consumatori oggi sono molto più attenti alle esposizioni delle nostre vetrine agli arredamenti del negozio, alla cordialità degli operatori e in genere alla qualità del servizio che gli è offerto. In un contesto simile secondo me il futuro del nostro mestiere e quello delle nostre aziende si giocherà soprattutto sulla capacità che avremo di valorizzare quelli che tradizionalmente sono i punti di forza degli operatori del settore cioè servizio, professionalità e qualità del prodotto. E per fare questo bisognerà puntare su strumenti che accrescono la visibilità e la conoscenza che il cliente ha dei nostri punti vendita e del prodotto che trattiamo.

Bisogna innanzi tutto promuovere, valorizzare e diffondere la conoscenza del patrimonio agricolo e agroalimentare locale al di fuori dei confini regionali.

La nostra terra ci regala prodotti semplici e genuini, ricchezze alimentari che non possiamo accantonare, per poi scegliere i cibi da Fast Food.

Se l’intenzione è di salvaguardare il Molise e i suoi patrimoni, occorre un sostanziale cambiamento di rotta.

Fondamentale per il consumatore è una conoscenza completa dei prodotti acquistati. La Federcarni è da sempre impegnata in un’incessante attività d’informazione che consente al consumatore di conoscere in maniera approfondita tutte le specifiche qualità del prodotto carne.

La nostra Federazione, da qualche tempo, organizza eventi per la promozione della corretta alimentazione e lo fa impegnando tutte le sue forze, sia per la diffusione del buon prodotto locale, sia per la promozione della professionalità degli operatori del settore.

Uno dei principali obiettivi della Federcarni è proprio quello di salvaguardare la cucina locale e promuovere una corretta e sana cultura alimentare.

                                                                                                              Cav. Michele Natilli

                                                                                                      Presidente Federcarni Molise

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