martedì 7 giugno 2016


L’importanza delle carni a tavola: per i giovani e non solo.


E’ necessario che i giovani, consapevoli di tutto ciò che sta trasformando le nostre abitudini, analizzino gli elementi di causa per imparare a conoscere meglio l’arte del mangiare e tutto ciò che ruota intorno ad essa. Bisogna introdurre nelle scuole la cultura della corretta alimentazione, allo scopo anche di valorizzare e salvaguardare la produzione artigianale e i prodotti locali, concentrando l’attenzione sulle carni come patrimonio e alimento base, concreto e simbolico allo stesso tempo. 
Comunque proprio il consumo della carne soprattutto in questi ultimi tempi sta subendo un attacco tanto duro quanto ingiustificato, per opera di persone e organizzazioni che sostengono la superiorità di un’alimentazione prevalentemente vegetariana o addirittura vegana. Su tutti i canali televisivi si accavallano trasmissioni continuando ad asserire che la carne fa male e che non bisogna mangiarla. Quello che asseriscono andrebbe supportato con dati scientifici certi. Se non dimostrano concretamente quello che da qualche tempo continuano a asserire, allora la loro è soltanto disinformazione, della peggior specie. Per dissipare i dubbi e i pregiudizi che si stanno diffondendo presso i consumatori, e bene portare a conoscenza quali sono i poteri nutrivi delle carni, ampiamente provati a livello scientifico. La carne ha una composizione che varia con la specie dell’animale, la sua età e soprattutto lo stato di nutrizione. Ci garantisce, oltre che un’attività costruttiva dell’organismo, soprattutto una elevata nutrizionalità:
- le carni di qualsiasi specie sono gli alimenti più digeribili e completi di cui l’uomo si possa cibare. 
- le carni, per il loro contenuto di vitamina B12, rappresentano la migliore garanzia contro il rischio di anemia.
- il ferro della carne è dieci volte più assimilabile di quello di origine vegetale.
- il contenuto di grassi e di colesterolo delle carni non è tale da giustificare da solo l’attribuzione delle patologie cardiovascolari alla presenza della carne nell’alimentazione.
- la carne svolge un ruolo fondamentale per sviluppare e mantenere  un efficace sistema immunitario.
- la carne ha una composizione molto simile a quella del corpo umano e quindi facilmente assimilabile.
Nella storia dell’umanità, la carne rappresenta il cibo proteico per eccellenza, perché nella sua composizione entrano a far parte proteine in percentuale elevate.
Bisogna evitare di seguire alcune tendenze in voga fra i giovani che portano ad escludere dalla dieta alimenti come carne e pesce (ottime fonti di ferro) e latte e derivati (ottime fonti di calcio).
Per i vegani invece è molto difficile mangiare in modo salutare. La principale mancanza cui si espongono è quella di vitamina B12, che deve essere assunta da integratori. In generale, però, chi esclude dalla dieta, un intero gruppo di alimenti va sempre incontro a qualche rischio. La nostra storia evolutiva ci ha reso onnivori, e questo non può cambiare. Le ragioni etiche e morali che stanno dietro ad una scelta vegetariana o addirittura vegana sono rispettabili, ma dal punto di vista della salute non c’è motivo di rinunciare ai prodotti di origine animali. La migliore dieta che possiamo seguire per star bene è invece quella mediterranea.
La nostra Federazione da anni propone cene-animate e laboratori dei sapori su tutto il territorio regionale e nazionale. Un vero e proprio “laboratorio del gusto” dedicato ai prodotti tipici della nostra terra. Lo scopo principale delle nostre manifestazioni (oltre alla promozione di una sana e corretta alimentazione) è trasmettere ai consumatori il piacere del cibo, inteso non solo come soddisfacimento di un bisogno, ma anche come momento “rituale”, pieno di contenuti di carattere culturale e sociale.

Cav. Michele Natilli
Presidente Federcarni Molise

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