venerdì 24 marzo 2017

Centro polifunzionale di Trivento (CB) anche quest’anno si è registrato il tutto esaurito per la sesta edizione della Spezzatura del maiale.










Grande successo per la rievocazione della festa del maiale Protagonisti dell’evento i Maestri Macellai di Trivento. Circa cinquecento persone hanno affollato il Centro polifunzionale di Trivento, (CB), per la sesta edizione della “Spezzatura del maiale”, La manifestazione, ormai rientra tra gli appuntamenti fissi e più attesi della comunità, ha richiamato numerosi cittadini non solo di Trivento ma di molti paesi limitrofi.  La manifestazione ideata dal Dott Francesco Montecarlo,“Un team di professionisti del settore: Pietro Scarano; Lorenzo Fiore; Daniele Scarano; Mirella Mastroiacovo; Daniela Mastroiacovo; Gargaro Patrizia, hanno preparato svariate preparazioni gastronomiche a base di carne di maiale, guidati dal Presidente Federcarni Molise Michele Natilli, che ha illustrato nel dettaglio le fasi dell’allestimento delle preparazioni gastronomiche e i loro ingredienti, dispensando utili consigli per cucinarli nella maniera migliore. Tutto nell’ottica della promozione delle carni fresche e trasformate e della valorizzazione della filiera suinicola locale, sfatando pregiudizi e falsi miti sulle carni suine ponendo l’attenzione sulle loro importanti  qualità nutritive”. Ma soprattutto trattando il fenomeno della “frollatura” aspetto importantissimo per assaporare le carni in modo corretto.
Molto atteso e interessante l’intervento dell’ex consigliere  regionale, più volte eletto consigliere comunale di Larino il dott. Pasquale Di Lena. Promotore di molte iniziative enogastronomiche a livello non solo regionali. Ha collaborato alla nascita di Associazioni: Città del vino, che dirige fino al 2001; “Enoteche pubbliche”; “Donne del Vino”; “Giovani del vino”; “Movimento turismo del vino”, “Forum del vino”, “Palazzo Vini” di Firenze; relatore a incontri naz.li e internaz.li. Padre dì “Vino e turismo”, “Vino e Giovani”, “Vino è”, “Vigne storiche”, “Città dell’Olio”, Più volte ha avuto modo di dichiarare il suo rammarico, di non essere mai diventato sindaco, per poter dedicare un monumento al maiale. Ha seguito attentamente tutte le fasi della lavorazione e la sezionatura delle carni dispensando consigli e complimentantisi della professionalità degli operatori.
In seguito si è passati alla degustazione dei piatti tipici legati a questa ricorrenza, tra cui ha fatto bella vista il celebre “soffritto”, Da non sottovalutare i piatti preparati dal cuoco professionista  Triventino  Chef Adriano Gianserra che si è cimentato con la preparazione del muscoletto lesso e un’amatriciana in bianco.

A fine serata ognuno ha portato a casa parte delle tante preparazioni gastronomiche (circa centocinquanta) che i Maestri Macellai hanno abilmente ricavato dalla spezzatura del maiale.

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