sabato 25 novembre 2017


I primi freddi si affrontano anche a tavola.

Con l’inizio dei primi freddi è consigliabile adottare un’alimentazione in cui sono presenti cibi ricchi di proteine (infatti non è questo il periodo per seguire diete povere in tal senso). Le proteine svolgono un ruolo fondamentale per sostenere il numero di anticorpi, presenti nel nostro organismo, nostri alleati che combattono batteri e virus. Di questo passo allora, acquistiamo e cuciniamo anche del buon pesce come salmone e sgombro o portiamo sulla nostra tavola uova, carne bianca e rossa e formaggi stagionati, prestando attenzione alle quantità. In questi alimenti, fonte di proteine, sono presenti: vitamina A,B, D, ed anche minerali, come zinco, calcio e ferro, utili per alzare le nostre difese immunitarie. In questi periodi il nostro sistema immunitario è più debole e quindi ha più difficoltà a combattere le infezioni. Un’alimentazione ricca di alcuni micronutrienti, vitamine e minerali può contribuire a rinforzarlo. L’alimentazione non dovrebbe mai essere un regime eccessivamente violento, soprattutto in questo periodo, altrimenti le difese s’indeboliscono poiché è tolta energia preziosa anche alle cellule immunitarie e otteniamo l’effetto opposto: ci ammaliamo.  E a subire gli effetti non sono solo bambini e anziani, ma anche chi conduce una vita irregolare dal punto di vista dell'alimentazione e le categorie professionali sottoposte a stress. I nostri alleati più noti sono le vitamine e i sali minerali, ma non tralasciamo acidi grassi, amminoacidi e antiossidanti. Il pesce e l’olio di oliva forniscono gli acidi grassi che ci servono, ossia, omega 3 e 6 in grado di rendere più veloce la risposta immunitaria. I frutti di mare sono ricchi in modo sorprendente di cloro, zinco e sodio che permettono alle cellule di rimanere ben idratate e quindi di funzionare al meglio, infine, contengono vitamina B12 stimolante del sistema immunitario.  Con l’inizio dei primi freddi è consigliabile anche adottare un’alimentazione in cui sono presenti cibi ricchi di proteine (infatti non è questo il periodo per seguire diete povere in tal senso). Le proteine svolgono un ruolo fondamentale per sostenere il numero di anticorpi, presenti nel nostro organismo, nostri alleati che combattono batteri e virus. Di questo passo allora, acquistiamo e cuciniamo anche del buon pesce come salmone e sgombro o portiamo sulla nostra tavola uova, carne bianca e rossa e formaggi stagionati, prestando attenzione alle quantità. In questi alimenti, fonte di proteine, sono presenti: vitamina A,B, D, ed anche minerali, come zinco, calcio e ferro, utili per alzare le nostre difese immunitarie. Nutrirsi male con un pasto strappato in fretta al lavoro, e impiegando prodotti che già di per sé scarso valore nutritivo, significa preparare all’influenza una bella strada aperta per aggredirci. Anche in questi casi, i virologi ricordano che il regime alimentare preferibile è quello mediterraneo tradizionale: pasta, carne, verdura, olio d’oliva, frutta, ed una giusta dose di buon vino rosso. Molto migliore delle medicine. E allora non ci resta che prendere le dovute e consuete precauzioni. Primo comandamento: curare l'alimentazione e i ritmi di vita, che in questo periodo devono essere i più regolari possibili, per non affaticare l'organismo. Nel periodo dell’influenza gli esperti consigliano di fare attenzione, a zinco e rame hanno dimostrato un’azione di rinforzo delle difese naturali; lo zinco si trova oltre che nelle carni, nei fagioli, ceci, soia, vegetali verdi e pesci di mare; mentre carne, pesce, fegato, pollame sono ricchi di rame, componente di alcuni enzimi, sintomi di carenza: anemia e fragilità dei vasi arteriosi.

                                                                                    Cav. Michele Natilli
                                                                           Presidente Federcarni Molise

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