Le linee guida sulla corretta alimentazione hanno sempre demonizzato il consumo eccessivo dei grassi, additandoli come causa di ogni male. Una nuova ricerca pubblicata sulla rivista: “Lancet” in agosto 2017 e illustrata all’ultimo congresso europeo di cardiologia a Barcellona, invece, lascia senza parole. I grassi non solo non farebbero male ma, ridurrebbero la mortalità e le patologie sia legate al cuore, sia di altro tipo. I nostri nemici quando superano il 60% di ciò che mangiamo in una giornata sono: pane, pasta, riso e ogni altro tipo di carboidrato. Da decenni si parla di ridurre i grassi saturi e dare il giusto spazio solo a quelli polinsaturi e monoinsaturi che, sono gli unici a essere amici del cuore.
Cosa è emerso dalla nuova ricerca?
Il nuovo studio condotto presso l’università di Hamilton in Ontario, su circa 135.000 persone (con età compresa tra i 35 e 70 anni), che seguivano diete con differenti percentuali di grassi e carboidrati ha rilevato che chi consumava più grassi, ossia, circa il 35% della dieta:
- ha visto ridurre del 23% il tasso generale di mortalità
- ha mostrato una riduzione del 18% di ictus
- ha mostrato una riduzione del 30% di mortalità per malattie non legate al cuore.
In merito alle malattie cardiache tutti grassi, anche quelli saturi, ritenuti pericolosi per cuore e benessere in genere, hanno mostrato la capacità di ridurre le malattie del cure in queste percentuali:
- 14% i grassi saturi
- 19% monoinsaturi
- 29% polinsaturi.
La capacità dei grassi polinsaturi di aiutare la salute era nota, invece, quella dei grassi saturi è una novità assoluta nel panorama scientifico degna di nota.
Come cambia il ruolo dei carboidrati? Pane, pasta e riso spesso ritenuti alla base della dieta, tanto da dover rappresentare almeno il 55% della nostra alimentazione quotidiana, vengono da questo studio durato circa 12 anni additati come pericolosi. IL loro consumo diffusissimo dovrebbe essere ridotto e non superare mai il 60% della nostra dieta. Lo studio PURE (Prospective Urban Rural Epidemiology) ha stravolto le linee guida che, da anni ci indicavano le percentuali corrette dei tre principali macronutrienti, ossia, carboidrati o zuccheri, grasso o lipidi, proteine o lipidi. L’equilibrio cambia e porta a un aumento del 35% i grassi consigliate e a una diminuzione dei carboidrati sotto una percentuale come minimo del 60% o 55%. Sono i carboidrati, i maggiori nemici del cuore e vanno ridotti senza diventare loro a loro volta il nemico numero uno della salute, l’equilibrio e la varietà della dieta rappresentano la strada per tutelare la salute.
Queste nuove ricerche indicano che non ci sono nemici in senso assoluto ma, solo l’eccesso è nostro nemico a tavola tanto da mostrare che anche i grassi saturi nella giusta quantità sono nostri alleati.
Presidente Federcarni Molise
Cav. Michele Natilli
Presidente Federcarni Molise
Cav. Michele Natilli
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