domenica 7 novembre 2010

Incontro annuale Federcarni 2010

INVITO

Incontro annuale Federcarni 2010

La Confcommercio-Federcarni di Campobasso, da anni impegnata nella promozione e nella valorizzazione dei prodotti carnei e delle risorse gastronomiche territoriali, organizza il XV° incontro annuale, grazie all’impegno dei Maestri macellai della Regione Molise.
Il tema di quest’anno sono “Le Carni Avicole”, i cui aspetti più rilevanti e aggiornati saranno focalizzati nel corso del convegno “L’attualità delle carni avicole: sicurezza, tracciabilità, qualità nutrizionale, aspetti dietetici e sezionatura e nomenclatura”. Prenderanno parte all’incontro: Responsabili Servizio Veterinario, esperti del settore, nutrizionisti e dietologi, sommelier, storici.
Momento centrale della serata sarà la preparazione gastronomica di tagli a base di carni avicole realizzati al momento a cura dei maestri macellai, con degustazione guidata: gli ospiti della manifestazione potranno gustare preparazioni gastronomiche seguendo attentamente le indicazioni che in tempo reale saranno fornite dai vari esperti presenti all’incontro. L’obiettivo è di esaltare il gusto dei nostri prodotti con un approccio culturale nuovo, che in modo pratico e diretto ci guida verso una corretta alimentazione.
Da ormai quindici anni, la Federcarni, con costanza, impegno, passione e professionalità mette in campo tutte le sue forze e risorse per promuovere a trecentosessanta gradi  la professionalità degli operatori del settore”, anche e soprattutto con l’ausilio di questi eventi che diventano fondamentali punti d’incontro tra gli associati, i consumatori e le Istituzioni.
La manifestazione sarà patrocinata dall’Assessorato all’Agricoltura della regione Molise, dalla Camera di Commercio della Provincia di Campobasso e dall’Assessorato al commercio del Comune.
L’evento si svolgerà Domenica 21 Novembre c.a., presso il Gran Hotel Rinascimento di Campobasso, con inizio alle ore 17.00.
E’ prevista la partecipazione di rappresentanti del mondo politico, delle Istituzioni, dei media e dell’associazionismo.

I consumatori e l’alimentazione del terzo millennio

Gli anni 90 sono caratterizzati dalla ricerca di un migliore equilibrio del progetto di vita e il cibo non fa eccezione. È sempre meno praticata l’adozione di regole rigide, di atteggiamenti autopunitivi in nome della salute, sono in crisi i prodotti “light”. Il modello emergente nelle fasce più trainanti (i consumatori “attenti”) è quello di un’alimentazione sana e gustosa, oggi in buona misura identificata con la
dieta mediterranea. L’aspetto più innovativo rispetto a ieri riguarda il controllo che non si traduce nell’esclusione drastica degli alimenti percepiti come rischiosi (alcool, grassi, dolci), ma, ad esempio, nella riduzione della quantità, nell’alleggerimento delle preparazioni e nell’attenzione alla qualità e quantità dei grassi.
I nuovi valori nutrizionali di pollo, tacchino e uova vanno incontro alle tendenze sul cibo di tipo salutistico, non disgiunte dal desiderio di nuovi edonismi. Il cibo deve essere infatti anche banca del tempo (nel senso di far risparmiare questa risorsa), creatività gastronomica, vero piacere e recupero etnico. Le carni di pollo e tacchino, e anche le uova, possiedono le giuste caratteristiche per rispondere a queste esigenze. In tale contesto fondamentale risulta anche il compito dei divulgatori, dei gastronomi e soprattutto degli esperti di nutrizione e di comunicazione che hanno il ruolo non facile di modificare gli orientamenti e gli atteggiamenti dei consumatori. Se negli anni 50 erano i genitori ad educare le figlie prima che uscissero di casa affinché imparassero le buone norme alimentari per far crescere bene ed in salute la famiglia; oggi questo tipo di indicazioni viene dai media e dagli organi di certificazione, da quelle “authority” che tanto piacciono agli italiani. Un grande contributo lo da anche la nostra Federazione, che da anni raggiunge successo e consenso proponendo cene-animate e laboratori dei sapori su tutto il territorio della regione e non solo.
Un “laboratorio del gusto” dedicato ai prodotti tipici della nostra terra.  Lo scopo delle nostre manifestazioni e trasmettere ai consumatori, al pubblico il piacere del cibo, inteso non solo come soddisfacimento di un bisogno, ma anche come momento “rituale” pieno di contenuti di carattere culturale e sociale.
Queste giornate dedicate non solo all’alimentazione e al gusto ma, soprattutto per le sue qualità comunicative che hanno sempre affrontato il tema “A scuola di cibo: modelli di apprendimento per l’educazione alimentare e l’educazione al gusto”.
In tal senso l’attenzione dei produttori italiani a riportare sulle etichette tutti i dati relativi non solo alla conservazione degli alimenti, ma anche alla descrizione delle caratteristiche nutrizionali rappresenta una garanzia di qualità e di corretta informazione. Inoltre la tendenza a offrire una varietà di prodotti sempre più vasta, dando sempre più spazio agli elaborati e trasformati, è la conferma che queste carni potranno raggiungere ancor più successo in futuro e potranno sostenerlo proprio in una logica di autorità garante al di sopra delle parti.



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