giovedì 21 giugno 2012

Criminalizzazione della carne


Criminalizzazione della carne


Il mangiare  non è  solo una necessità fisiologica,  ma una questione culturale, storica e sociale.
Naturalmente deve esserci un giusto rapporto tra una corretta alimentazione e la salute, ma questo oltre ad essere ormai documentato scientificamente è ben risaputo dal consumatore.
Ogni tanto in qualche trasmissione televisiva o in riviste che hanno rubriche sull’alimentazione si dice che la carne fa male, suggerendo implicitamente di non mangiarla o tutt’al più, di  mangiarne molto poca, con testimonianze anche di divi e altri personaggi noti. Premesso che troppa carne fa male d’altronde  come tutti gli altri cibi. Con tutto il rispetto che ho per i vegetariani e  vegani anche l’Unione Nazionale Consumatori contesta decisamente tali affermazioni, del resto insieme alla quasi totalità dei nutrizionisti. Chi criminalizza la carne come un alimento dannoso alla salute dimentica innanzitutto quale era lo stato  nutrizionale della popolazione italiana un secolo fa, quando il consumo medio non arrivava complessivamente a 20 chili procapite. È vero che l’apporto di proteine della cerne può essere assicurato da uova e formaggio, ma è altrettanto vero che la carne fornisce in misura elevata e assimilabile per  l’organismo nutrienti importanti come ferro, zinco, e vitamina B12, indispensabile per la formazione dei globuli rossi del sangue, oltre a minerali vari, come il selenio che combatte i radicali liberi, che servono per costruire le molecole di quelli enzimi che, a nostra insaputa, lavorano attivamente per mantenerci in buona salute. Va, infatti, ricordato che il corpo umano ha bisogno di circa 40 elementi nutritivi fra proteine, grassi carboidrati, vitamine,minerali, acqua, e microelementi, che sono sparsi in tutti gli alimenti. Il ruolo di molti di questi non è ancora ben noto, ma è stato accertato che,se nell’alimentazione ne manca qualcuno, ne risulta compromesso il benessere fisiologico ed è probabile l’insorgenza di qualche malattia. Per tale motivo, oggi tutti i nutrizionisti sono concordi nell’affermare che l’alimentazione deve  essere il più possibile variata e alternata, in modo da assicurare all’organismo, con sufficiente probabilità, tutti i nutrienti di cui ha bisogno e di cui anche la carne è una fonte importante.
Una corretta ed equilibrata nutrizione, garantita dalla tipicità e genuinità dei prodotti, è in grado di ridurre notevolmente i rischi che insorgono spesso da alimentazioni sbagliate, che favoriscono la diffusione di malattie importanti.

Nessun commento:

Posta un commento