“La notte de San Giuuanne”
…/ Me fanne
mo chist'uocchie palummelle
tante ch'è luminosa
chesta notta
ch'abbaglia e
ceca pe la
tante stelle,
sempe cchiù lustre
quante cchiù z'annotte.
Fra le musa di Altobello non poteva mancare la
definizione di una notte così bella, di una festività così importante.
“Il giorno della vigilia di San Giovanni, nella chiesa del convento dei frati
minori, presso il cimitero di
Campobasso, si celebrano le “passate”.
Si chiamano così perché , secondo la credenza popolare,
proprio in quella notte le anime dei defunti passano dal Purgatorio al
Paradiso. Un tempo si registrava, presso la chiesa, una grande affluenza di
fedeli provenienti da varie zone del circondario venute in pellegrinaggio a
piedi.
La passata durava tutta la notte. Si consumavano, sul luogo, cibi portati da casa o acquistati
dai numerosi friggitori che allestivano apposite bancarelle.
Si trattava, prevalentemente, di peperoni fritti, baccalà
e scapece: (pesce fritto e marinato nell'aceto,
condito con lo zafferano e
aromatizzato con foglie di alloro).
Pietanza, quest'ultima, che riscuoteva molto successo e catturava i
palati e la curiosità, ammiccando da
enormi barili, dai quali sprigionava un
intenso odore d'aceto.
La sera del 23 giugno, le ragazze usano trarre pronostici
sul loro avvenire bruciando la parte superiore di un cardo; lo mettono in un
bicchiere d'acqua, se la mattina dopo il cardo sarà rifiorito possono sperare
in un buon matrimonio.
24 Giugno, S.
Giovanni
A Campobasso, in
prossimità di questa festività,
maturano le prime mele dell'anno, così come si può gustare la
carne prelibata di coniglio,
molto adatta cucinata alla cacciatora, alla salvia (con odori di bosco e olive
nere), in porchetta imbottita, oppure
gustata semplicemente arrosto (naturalmente dopo una buona marinata con sale,
aceto, aglio, rosmarino e prezzemolo).
Compaiono inoltre, sulle tavole dei molisani, i primi
pollastri. I pulcini nati in primavera sono già pollastri buoni per una bella “cacciatora” o per una “diavola”.
Tratto da “Usi e costumi del popolo molisano a tavola” Ricerca ideata e curata da Michele Natilli
Presidente Federcarni Molise
Presidente Federcarni Molise
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