giovedì 12 luglio 2012

Luminari a Confronto


Da  “primonumero.it

Campobasso - Luminari a Confronto

Dal Molise dei pascoli l’attacco a Veronesi: "Meglio vegetariani? Fa solo disinformazione"

Singolare scontro a distanza tra il presidente di Federcarni Molise, Michele Natilli, e il professore Umberto Veronesi, luminare dell’oncologia in Italia e all’estero tirato in ballo in una nota stampa a favore del consumo di carni in Molise. "Dire che la carne fa male è sbagliato. Veronesi fa disinformazione della peggior specie: dovrebbe dimostrare con dati certi quello che predica da anni" 
A cura della Redazione di Campobasso
«Il dottor Veronesi continua a predicare che mangiare carne fa male, ma se non supporta le sue argomentazioni con dei riscontri scientifici continua solo a fare disinformazione, della peggior specie». Parola di Michele Natilli, presidente di Federcarni Molise.
Il singolare scontro a distanza tra il tutore della produzione e consumo di carni in Molise e il più noto oncologo italiano, Umberto Veronesi, se non nel merito sorprende quanto meno nella forma: il rappresentante molisano dei produttori di carne attacca, il professore non risponde. Perché non può. Perché non sa. «Il consumo di carne sta subendo – le parole di Michele Natilli – un attacco tanto duro quanto ingiustificato, ad opera di persone e organizzazioni che sostengono la superiorità di un’alimentazione prevalentemente vegetariana». E tra queste persone, come sottolineato senza tema d’infamia dallo stesso Natilli, figura anche il direttore scientifico dell’istituto europeo di Oncologia. Il professor Veronesi, per l’appunto. « Il dottor Veronesi continua ad affermare che la carne fa male e che non bisogna mangiarla. Il dottor Veronesi dovrebbe però supportare le sue teorie con dei dati scientifici certi. Se non dimostra concretamente quello che da tempo continua a predicare, allora la sua è soltanto disinformazione, della peggior specie».Parole forti, parole evidentemente viziate dal politically correct che il sostegno alla categoria impone al presidente di Federcarni Michele Natilli. Un’imposizione che nella sua fermezza va persino contro una delle teorie fondanti del pensiero dell’ex ministro della Salute e luminare della medicina moderna nell’intero panorama internazionale.   «Il nostro organismo, come quello delle scimmie, è programmato proprio per il consumo di frutta, verdura e legumi. Una dieta priva di carne non ci indebolirebbe certamente: pensiamo alla potenza fisica del gorilla. E pensiamo al neonato, che nei primi mesi quadruplica il suo peso nutrendosi solo di latte. Non solo una dieta di frutta e verdura ci farebbe bene, ma servirebbe proprio a tenere lontane le malattie».  Questo il pensiero del professor Veronesi che tanto fa infuriare il presidente Natilli. Che, per l’occasione, ha provveduto a rendere note anche le ragioni che dovrebbero fare impallidire lo scienziato milanese: «Le carni di qualsiasi specie sono gli alimenti più digeribili e completi di cui l’uomo si possa cibare. Le carni, per il loro contenuto di vitamina B12, rappresentano la migliore garanzia contro il rischio di anemia. Il ferro della carne è dieci volte più assimilabile di quello di origine vegetale. Il contenuto di grassi e di colesterolo delle carni non è tale da giustificare da solo l’attribuzione delle patologie cardiovascolari alla presenza della carne nell’alimentazione. La carne svolge un ruolo fondamentale per sviluppare e mantenere un efficace sistema immunitario. La carne ha una composizione molto simile a quella del corpo umano e quindi facilmente assimilabile».  Tutto chiaro. Interessante, però, sarebbe vedere la reazione del professor Umberto Veronesi il ‘disinformatore’. Che non è detto che non arrivi.

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