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Campobasso - Luminari a Confronto
Dal Molise dei pascoli l’attacco a Veronesi: "Meglio
vegetariani? Fa solo disinformazione"
Singolare scontro a
distanza tra il presidente di Federcarni Molise, Michele Natilli, e il
professore Umberto Veronesi, luminare dell’oncologia in Italia e all’estero
tirato in ballo in una nota stampa a favore del consumo di carni in Molise.
"Dire che la carne fa male è sbagliato. Veronesi fa disinformazione della
peggior specie: dovrebbe dimostrare con dati certi quello che predica da
anni"
A cura della Redazione di Campobasso
«Il dottor Veronesi continua a predicare che mangiare carne
fa male, ma se non supporta le sue argomentazioni con dei riscontri scientifici
continua solo a fare disinformazione, della peggior specie». Parola di Michele
Natilli, presidente di Federcarni Molise.
Il singolare scontro a distanza tra il tutore della
produzione e consumo di carni in Molise e il più noto oncologo italiano,
Umberto Veronesi, se non nel merito sorprende quanto meno nella forma: il
rappresentante molisano dei produttori di carne attacca, il professore non
risponde. Perché non può. Perché non sa. «Il consumo di carne sta subendo – le
parole di Michele Natilli – un attacco tanto duro quanto ingiustificato, ad
opera di persone e organizzazioni che sostengono la superiorità di
un’alimentazione prevalentemente vegetariana». E tra queste persone, come
sottolineato senza tema d’infamia dallo stesso Natilli, figura anche il
direttore scientifico dell’istituto europeo di Oncologia. Il professor
Veronesi, per l’appunto. « Il dottor Veronesi continua ad affermare che la
carne fa male e che non bisogna mangiarla. Il dottor Veronesi dovrebbe però
supportare le sue teorie con dei dati scientifici certi. Se non dimostra
concretamente quello che da tempo continua a predicare, allora la sua è
soltanto disinformazione, della peggior specie».Parole forti, parole
evidentemente viziate dal politically correct che il sostegno alla categoria
impone al presidente di Federcarni Michele Natilli. Un’imposizione che nella
sua fermezza va persino contro una delle teorie fondanti del pensiero dell’ex
ministro della Salute e luminare della medicina moderna nell’intero panorama
internazionale. «Il nostro organismo, come quello delle
scimmie, è programmato proprio per il consumo di frutta, verdura e legumi. Una
dieta priva di carne non ci indebolirebbe certamente: pensiamo alla potenza fisica
del gorilla. E pensiamo al neonato, che nei primi mesi quadruplica il suo peso
nutrendosi solo di latte. Non solo una dieta di frutta e verdura ci farebbe
bene, ma servirebbe proprio a tenere lontane le malattie». Questo il pensiero del professor Veronesi che
tanto fa infuriare il presidente Natilli. Che, per l’occasione, ha provveduto a
rendere note anche le ragioni che dovrebbero fare impallidire lo scienziato
milanese: «Le carni di qualsiasi specie sono gli alimenti più digeribili e
completi di cui l’uomo si possa cibare. Le carni, per il loro contenuto di
vitamina B12, rappresentano la migliore garanzia contro il rischio di anemia.
Il ferro della carne è dieci volte più assimilabile di quello di origine
vegetale. Il contenuto di grassi e di colesterolo delle carni non è tale da
giustificare da solo l’attribuzione delle patologie cardiovascolari alla
presenza della carne nell’alimentazione. La carne svolge un ruolo fondamentale
per sviluppare e mantenere un efficace sistema immunitario. La carne ha una
composizione molto simile a quella del corpo umano e quindi facilmente
assimilabile». Tutto chiaro.
Interessante, però, sarebbe vedere la reazione del professor Umberto Veronesi
il ‘disinformatore’. Che non è detto che non arrivi.
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