martedì 4 dicembre 2012

XVII Incontro annuale Federcarni Molise


XVII  Incontro annuale Federcarni Molise

Grande successo di pubblico per la  XVII edizione dell'incontro annuale Federcarni che si è tenuto il 18 novembre 2012 a Campobasso, presso la sede Confcommercio di Contrada Colle  delle Api. CARNI E CRISI ECONOMICA “Come la crisi economica sta modificando i consumi delle carni”
I lavori sono iniziati alle ore 17.15 con il saluto del Presidente della Confcommercio Paolo Spina, sono intervenuti anche il Presidente della Confcommercio di Isernia Dott. Angelo Angiolilli e il  Vice Presidente della Confcommercio Molise Michele Freda.  La presentazione dell'evento è stata come al solito affidata al Presidente della Federcarni Molise Michele Natilli. Hanno preso parte al dibattito, moderato dal professor Giampaolo Colavita (Docente di Ispezione e Controllo degli Alimenti presso l'Università degli Studi del Molise), il Dottor Alfonso Scardera (INEA), che ha illustrato i cambiamenti in corso in materia di  consumi di carne  nell’attuale congiuntura economica.  Il  dottor Antonio Vento (Responsabile Fiscalità d'Impresa di Confcommercio Roma) ha invece approfondito il tema degli studi di settore, con particolare attenzione sulle ultime novità normative che riguardano da vicino la categoria. Giovanni Monaco, Presidente del Consorzio "Le Carni del Tratturo", ha  ancora una volta posto l’accento sulla valorizzazione  l’importanza del marchio di carni locali. Al dottor Pasquale di Lena è stata infine affidata la presentazione della monografia  "La Frëssórë, tradizione ritualità e gusto", scritta proprio dal presidente Natilli e presentata alla stampa solo alcune settimane fa. Presenti all'evento anche l'assessore regionale alle Attività Produttive della Regione Molise Michele Scasserra e il presidente del Consiglio provinciale di Campobasso Gianluca Cefaratti e un gruppo di colleghi di Taranto e di Avellino capitanati rispettivamente da Egidio Andreani e Pietro Pironti.
I Maestri Macellai del Molise hanno poi deliziato la platea con preparazioni gastronomiche dal titolo "Tagli meno nobili per una cucina di gusto" ( a base di carni locali e tagli provenienti dal consorzio "Le Carni del Tratturo"). Si è passati alla degustazione quindi con la fatidica Frëssórë, con arrosto misto marinato  e un piatto tipico di Trivento  “u zppttone “, una zuppa di frattaglie di cui gli ospiti hanno veramente gradito.. L'evento, incentrato quest'anno sulle trasformazioni imposte dalla  crisi economica nel settore e sull'importante ruolo ricoperto dalle piccole attività locali e dal prodotto Molise, si è poi conclusa con la premiazione sia dei relatori che dei Maestri Macellai. 
Di seguito invece la parte più importante del discorso del Presidente Natilli:
"La nostra Federazione, da tempo, con impegno e perseveranza organizza eventi per la promozione della corretta alimentazione e lo fa impegnando tutte le sue forze, sia per  la diffusione del buon prodotto locale, sia per la promozione della professionalità degli operatori del settore: un punto fermo e fondamentale nel settore dell’alimentazione. Con la nostra clientela, con questa gente condividiamo momenti lieti e momenti tristi come si trattasse di un’unica famiglia stretta e unita intorno a cose semplici e genuine. Dobbiamo difendere con rabbia ma anche con la professionalità che ci contraddistingue e con il sorriso e l’entusiasmo di chi da sempre ha vissuto vicino la propria clientela. Il nostro impegno deve dare la speranza alle nuove generazioni per evitare la globalizzazione selvaggia e senza regole che coinvolge non solo i mercati, l’occupazione, la cultura e le tradizioni, ma soprattutto incide pesantemente sulla qualità dei cibi.  I veri artigiani, perché noi siamo artigiani, sono coloro che danno forma ai prodotti del territorio. Grazie alla loro maestria,  con le loro mani e alle loro gestualità il latte diventa formaggio, il seme diventa grano, la farina diventa buon pane, la carne salume e non solo, il cacao cioccolato.  In noi vive la conoscenza delle tecniche tradizionali, con la quale la cultura  e l’essenza del luogo sono in grado trasformarsi in prodotto territoriale, simbolo e metafora del contesto nel quale è nato. La nostra fatica e la nostra sapienza non rappresentano soltanto le fondamenta del gusto, ma anche un patrimonio di cultura materiale da tutelare e salvaguardare in difesa della nostra tradizione.
Il ruolo delle piccole attività sta diventando sempre più importante e decisivo nel contribuire allo sviluppo del territorio, del benessere diffuso.
I Maestri Macellai sono stati capaci di interpretare al meglio il moderno incrocio tra voglia di tradizione e desiderio di novità. Da ormai 17 anni, una solida squadra di Maestri Macellai conquista le piazze molisane ed italiane, proprio per rivendicare la professionalità della categoria e promuovere la ricca cucina locale. Senza presunzione, credo che dovremmo essere presi come esempio. È necessario coinvolgere questa realtà, la piccola economia locale, al fine di fare politiche omogenee. E bisogna puntare sul turismo, gastronomico e non solo. Perché se nella città e nella provincia transitano alcune miglia di turisti l’anno, tutti ne beneficiamo e su questo c’è poco da discutere.
Negli ultimi anni sono state attuate politiche che hanno privilegiato alcuni settori ma poco o niente per il turismo e quindi per le piccole attività locali.
Ma non può esistere turismo senza ambiente e territorio. I tre settori sono fortemente complementari fra loro, per cui vanno racchiusi in un progetto di programmazione al fine di garantire la gestione della qualità dei servizi".

Nessun commento:

Posta un commento