“Vorrei salutare in modo speciale e affettuoso la gente del Molise,
mi hanno accolto nella loro bella terra e anche nel loro cuore, un’accoglienza
calda, affettuosa, che non dimenticherò mai”. Roma, Domenica 6 luglio 2014.
Papa Francesco - a meno di 24 ore dalla visita nella nostra regione - ha voluto
omaggiare così, durante l'Angelus, una piccola ma feconda terra. Una
soddisfazione grande per tutti i molisani, che non dimenticheranno mai le
parole del Pontefice, i suoi gesti, i suoi sorrisi e le sue carezze. E forse,
considerato questo suo ringraziamento speciale, neanche lui si dimenticherà di
noi. Di parole ne ha pronunciate tante durante la visita durata quasi un
giorno, tra Campobasso, Castelpetroso e Isernia, tutte significative. Che hanno
riguardato anche e soprattutto il mondo produttivo e del lavoro. E' un onore a
tal proposito scoprire che Francesco si è fatto portavoce di una
"battaglia" combattuta da anni dalla locale Federcarni: ovvero le
aperture domenicali. Il Papa ha provocatoriamente ricordato: "Il lavoro è
libertà, si lavora per la propria dignità. Ma si è davvero liberi se si lavora
la domenica? Se non si trascorre più il tempo con i propri cari, se si perde
persino la saggezza di giocare con i propri figli? Dobbiamo puntare a un sistema
economico che rispetta innanzitutto l'uomo". Un discorso toccante, forte,
controcorrente. Proprio mentre il Molise paga a caro prezzo liberalizzazioni
selvagge che penalizzano le nostre botteghe e l'intera economia locale. Nel
periodo peggiore, il Papa ha riacceso la speranza e messo in guardia l'intera
classe dirigente. Come a dire: state sbagliando tutto, riflettete e salvate il
futuro della vostra terra e dei vostri figli. La Federcarni da oggi ha un
alleato in più, il Molise un amico, una guida che riaccende la speranza di
tutti noi.
Michele Natilli
Presidente Federcarni Molise
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