mercoledì 27 gennaio 2016


Torna a Trivento la “Spezzatura del maiale”, la quinta edizione all’insegna del “soffritto” e della Ventricina
L’evento, organizzato dal dottor Francesco Montecarlo, quest’anno vede la partecipazione dei Maestri Macellai del Molise, dell’Abruzzo e della Campania: la rievocazione di Sant’Antonio Abate nel segno del gusto, della cultura e del divertimento.
TRIVENTO. Domenica 31 gennaio con inizio dalle ore 16.00, presso il centro polifunzionale di Trivento, si terrà la quinta edizione della “Spezzatura del maiale”, manifestazione che negli anni precedenti raggiunto un successo straordinario.
Come spiega il Dott. Francesco Montecarlo, organizzatore dell’evento, “La manifestazione,  che si colloca nell’antica e gloriosa tradizione molisana della rievocazione della festa di Sant’Antonio Abate, vedrà di nuovo la partecipazione dei Maestri Macellai del Molise, Pietro Scarano, Lorenzo Fiore e Daniele Scarano.  
“Ma la novità di quest’anno - spiega Montecarlo - è la collaborazione con i colleghi Maestri Macellai della Provincia di Avellino capitanati dal Maestro Macellaio Pietro Pironti, ed i colleghi della Provincia di Chieti, ovvero il Maestro Macellaio Luciano Caracciolo e il Dott. Michele Piccirilli.
“Un team di professionisti del settore - prosegue l’organizzatore della manifestazione - guidati dal Presidente Federcarni Molise Michele Natilli, che illustrerà nel dettaglio le fasi dell’allestimento delle preparazioni gastronomiche e i loro ingredienti, dispensando utili consigli per cucinarli nella maniera migliore. Tutto nell’ottica della promozione delle carni fresche e trasformate e della valorizzazione della filiera suinicola locale, per sfatare pregiudizi e falsi miti sulle carni suine e porre l’attenzione sulle loro importanti e qualità nutritive”.
“A tal proposito - precisa Montecarlo - da non perdere l’intervento del Prof. Giampaolo Colavita, docente dell’Università del Molise, che tratterà l’interessante tema: “Tecnologie e sicurezza dei prodotti a base di carne", In collaborazione del Prof. Leonardo Seghetti dell'Università degli studi di Teramo.
In seguito si passerà alla degustazione dei piatti tipici legati a questa ricorrenza, tra cui spiccano il celebre “soffritto” e la Ventricina, salume che unisce da secoli il popolo abruzzese con quello molisano, a tal proposito si ricorda poi la collaborazione con la proloco di Trivento, del cenobio di maiella e di molti altri volontari!!!!! tutti all'insegna della valorizzazione del territorio locale.

All’imbrunire si darà vita al tradizionale Fuoco di Sant’Antonio,  con la benedizione del Sacerdote. A fine serata ognuno porterà a casa parte delle tante preparazioni gastronomiche che i Maestri Macellai  avranno abilmente ricavato dalla spezzatura del maiale.



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