sabato 14 maggio 2016


Alimentazione come stile di vita

Il problema dell’educazione alimentare e della tutela del consumatore non è soltanto locale, ma assume in realtà connotazioni globali. Il pasto consumato in famiglia non ha più quella ritualità e quella sacralità che aveva in passato. Si va sempre di fretta e sono consumati sempre più “alimenti veloci”, trascurando l’aspetto qualitativo e sociale del cibo. Una sana alimentazione è strettamente legata anche alla buona cucina. Mangiare bene per stare bene. Questo deve essere lo slogan, la parola d’ordine per chi è consapevole che la salute dipende molto da una buona alimentazione. Mangiare bene significa saper scegliere, conoscere, valutare i diversi alimenti, conoscendo la loro composizione e il loro apporto calorico e nutrizionale. E’ indispensabile che sia rispettato il giusto rapporto tra i vari nutrimenti e ricorrere a modalità di cottura e di condimento salubri, preferendo alimenti gustosi e sani allo stesso tempo. La dieta deve fornire una quantità di calorie adeguata a soddisfare il fabbisogno energetico dell’organismo, per di mantenerci in buona salute. Il fabbisogno calorico varia da individuo a individuo, secondo l’età, il sesso, il peso, l’altezza e soprattutto l’attività fisica che si svolge. Come affrontare la preparazione di un pasto, con un po' di buona volontà in circa venti minuti? Possiamo interpretare questo compito come un momento di relax dopo una pesante giornata di lavo. Per cuocere una fetta di carne, in padella, alla griglia o alla piastra bastano pochi minuti. Lo stesso vale per salsiccia, hamburger e lombata.
Una buona lombata deve essere alta dai 4 ai 6 centimetri, la padella o la piastra (se non si dispone della brace) deve essere ben calda, questo serve a bloccare la fuoriuscita dei succhi che la carne contiene, ma soprattutto a favorire la reazione chimica di Maillard, ovvero l’interazione tra proteine e zuccheri. Nel corso di questa reazione, che avviene a oltre i 140° C, si formano delle sostanze aromatiche che caratterizzano il gusto stesso della carne, dandogli quel profumo che somiglia alla crosta di pane appena sfornato. La carne va girata una sola volta, e ha raggiunto la giusta cottura quando si stacca dalla padella, dalla piastra o dalla griglia. E’ molto importante lasciar ridistribuire i succhi all’interno della carne, per cui è buona regola non tagliarla subito, ma lasciarla riposare per qualche minuto nel forno a 60°, o all’interno di due piatti fondi. La carne va condita a tavola con sale e pepe, o con qualche goccia di olio extravergine d’oliva, buon appetito.
Una buona alimentazione richiede anche la diversificazione degli alimenti. In cucina la monotonia non giova, bensì occorre sempre un pizzico di fantasia; non bisogna escludere nessun alimento o insistere su uno in particolare. Fatta eccezione per casi particolari, il nostro organismo ha bisogno di tutto e noi dobbiamo essere in grado di trovare il giusto equilibrio. Chiunque ha a cuore la propria salute e la propria forma fisica e intellettuale deve alimentarsi con cibi sani, genuini e nutrienti, sempre naturali e diversificati.
         
     
                                                             Cav. Michele Natilli
                                                      Presidente Federcarni Molise



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