Alimentazione come stile di
vita
Il problema
dell’educazione alimentare e della tutela del consumatore non è soltanto
locale, ma assume in realtà connotazioni globali. Il pasto consumato in
famiglia non ha più quella ritualità e quella sacralità che aveva in passato.
Si va sempre di fretta e sono consumati sempre più “alimenti veloci”,
trascurando l’aspetto qualitativo e sociale del cibo. Una sana alimentazione è
strettamente legata anche alla buona cucina. Mangiare bene per stare bene.
Questo deve essere lo slogan, la parola d’ordine per chi è consapevole che la
salute dipende molto da una buona alimentazione. Mangiare bene significa saper
scegliere, conoscere, valutare i diversi alimenti, conoscendo la loro composizione
e il loro apporto calorico e nutrizionale. E’ indispensabile che sia rispettato
il giusto rapporto tra i vari nutrimenti e ricorrere a modalità di cottura e di
condimento salubri, preferendo alimenti gustosi e sani allo stesso tempo. La
dieta deve fornire una quantità di calorie adeguata a soddisfare il fabbisogno
energetico dell’organismo, per di mantenerci in buona salute. Il fabbisogno
calorico varia da individuo a individuo, secondo l’età, il sesso, il peso,
l’altezza e soprattutto l’attività fisica che si svolge. Come affrontare la preparazione
di un pasto, con un po' di buona volontà in circa venti minuti? Possiamo interpretare questo compito come un momento di
relax dopo una pesante giornata di lavo. Per cuocere una fetta di carne, in
padella, alla griglia o alla piastra bastano pochi minuti. Lo stesso vale per
salsiccia, hamburger e lombata.
Una buona lombata deve
essere alta dai 4 ai 6 centimetri, la padella o la piastra (se non si dispone
della brace) deve essere ben calda, questo serve a bloccare la fuoriuscita dei
succhi che la carne contiene, ma soprattutto a favorire la reazione chimica di
Maillard, ovvero l’interazione tra proteine e zuccheri. Nel corso di questa
reazione, che avviene a oltre i 140° C, si formano delle sostanze aromatiche
che caratterizzano il gusto stesso della carne, dandogli quel profumo che somiglia alla crosta di pane appena sfornato. La carne va girata una sola
volta, e ha raggiunto la giusta cottura quando si stacca dalla padella, dalla
piastra o dalla griglia. E’ molto importante lasciar ridistribuire i succhi
all’interno della carne, per cui è buona regola non tagliarla subito, ma
lasciarla riposare per qualche minuto nel forno a 60°, o all’interno di due
piatti fondi. La carne va condita a tavola con sale e pepe, o con qualche
goccia di olio extravergine d’oliva, buon appetito.
Una buona alimentazione
richiede anche la diversificazione degli alimenti. In cucina la monotonia non
giova, bensì occorre sempre un pizzico di fantasia; non bisogna escludere
nessun alimento o insistere su uno in particolare. Fatta eccezione per casi particolari,
il nostro organismo ha bisogno di tutto e noi dobbiamo essere in grado di
trovare il giusto equilibrio. Chiunque ha a cuore la propria salute e la
propria forma fisica e intellettuale deve alimentarsi con cibi sani, genuini e
nutrienti, sempre naturali e diversificati.
Cav. Michele Natilli
Presidente
Federcarni Molise
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