sabato 15 ottobre 2016

16 e 17 Ottobre giornata mondiale dell’alimentazione

La Giornata mondiale dell’alimentazione è stata istituita durante la 20° Conferenza Generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura nel novembre 1979, allo scopo di celebrare l’anniversario della data di fondazione di tale organizzazione, comunemente conosciuta come FAO. La ricorrenza ebbe la sua origine a Parigi, il 17 ottobre 1987. Proporre congiuntamente tali, significative, giornate significa avvalorare e propugnare un concetto molto importante per il futuro delle nuove generazioni: combattere povertà e sottoalimentazione costituisce uno dei primari obiettivi che l’umanità può e deve prefiggersi. Si tratta di un ideale, un progetto di difesa della dignità, imprescindibile e assolutamente coerente con qualsiasi ideologia politica o credo religioso. Affermare che alla base del divario tra paesi poveri e mondo “sazio” esiste anche una “cattiva” comunicazione/informazione circa comportamenti etici e responsabilità individuali da assumersi nella quotidianità di ciascuno di noi è innegabile; veicolare valori finalizzati al benessere dell’intera comunità umana, partendo dalla difesa dei diritti più elementari calpestati e approdando all’acquisizione di misure “scientifiche” atte a limitare gli sprechi energetici e di risorse non rinnovabili, deve diventare un percorso educativo transdisciplinare teso a “formare” i futuri cittadini. Laddove esiste la disuguaglianza, la povertà materiale e culturale, laddove la sopraffazione impera, ebbene, lì si annida un focolaio pernicioso per tutti noi, che, a torto, ci sentiamo “blindati”. A scuola più che mai si devono sottoporre all’attenzione degli studenti tematiche afferenti i guasti dello spreco, del consumismo e dell’apatia “morale”. Conflitti, dittature spietate, controversie internazionali, e, soprattutto, milioni di vite umane potrebbero essere risparmiate mediante uno sviluppo adeguato delle competenze relazionali. A tal proposito, si potrebbero proporre negli istituti di ogni ordine e grado convegni, seminari- incontri con esperti nutrizionisti, medici, economisti la cui testimonianza sia funzionale, per i giovani, alla comprensione di fenomeni la cui complessità è indiscutibile, ma la cui soluzione non è al di fuori della nostra portata. A scuola questo argomento dovrebbe essere trattato coinvolgendo i ragazzi soprattutto dal punto di vista emotivo e non solo conoscitivo; insegnare a utilizzare metodologie formative che prevedono il coinvolgimento attivo degli studenti come la degustazione, la manipolazione, lo stimolo della creatività. L’obiettivo di queste iniziative è quello di avvicinare giovani ed adulti a comportamenti alimentari più equilibrati, ed esaltando soprattutto la valorizzazione di prodotti, gusti e sapori dimenticati e di stili alimentari di elevata qualità. La nostra Federazione da anni propone cene-animate e laboratori dei sapori su tutto il territorio regionale e nazionale. Un vero e proprio “laboratorio del gusto” dedicato ai prodotti tipici della nostra terra. Lo scopo principale delle nostre manifestazioni (oltre alla promozione di una sana e corretta alimentazione) è trasmettere ai consumatori il piacere del cibo, inteso non solo come soddisfacimento di un bisogno, ma anche come momento “rituale”, pieno di contenuti di carattere culturale e sociale. Il contributo che la nostra federazione ha dato negli anni alla crescita qualitativa del settore agro-alimentare della nostra Regione trova così la sua consacrazione sulle nostre tavole e conferma la necessità di rendere sempre più stretto il legame tra territorio, agricoltura, ristorazione e turismo.

Cav. Michele Natilli
Presidente Federcarni Molise

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